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Psicologia Live / Eiaculazione precoce: non solo questione di tempi. Le dinamiche psicologiche e sociali del fenomeno

L’eiaculazione precoce è una condizione inconfondibile, ma anche difficile da definire con precisione.

Considerando i dati presenti in letteratura, per precocità si intende una condizione per cui un uomo è incapace di esercitare un controllo volontario sul proprio riflesso eiaculatorio e dopo aver raggiunto l’eccitazione sessuale raggiunge molto rapidamente l’orgasmo.

Per alcuni studiosi si parla di eiaculazione precoce considerando il tempo che intercorre tra l’inserimento vaginale e l’eiaculazione, per altri teorici basta raggiungere l’orgasmo prima della donna.

Nessuna di queste teorie può essere considerata un buon criterio diagnostico.

La precocità non può essere definita quantitativamente, poiché la patologia non si definisce in relazione al tempo, non importa se ciò avvenga dopo due o cinque movimenti coitali, se avvenga prima o dopo che la donna abbia raggiunto l’orgasmo.

La precocità viene definita tale quando l’orgasmo avviene per riflesso fuori dal controllo volontario del maschio dopo un’alta eccitazione sessuale (Kaplan, 1974).

Tuttavia oltre a queste considerazioni oggettive bisogna tener conto di ciò che soggettivamente avviene all’interno della coppia. Se nonostante la precocità i partner sono soddisfatti non si può parlare di patologia.

La sessualità è libera e prevede mille modi di eccitazione ed espressione, essa è un vestito cucito su misura ed è variabile da persona a persona.

C’è una variazione del numero di spinte pelviche che un uomo può tollerare prima dell’orgasmo, oppure ci sono numerose reazioni all’interazione con la partner come ad esempio un’eccitazione talmente intensa da far avvenire l’eiaculazione nel momento in cui la partner inizia a spogliarsi, oppure semplicemente durante i preliminari.

I fattori sociali giocano un ruolo molto importante nella psicologia dell’uomo, come ad esempio avere degli stereotipi riguardo la dimensione del pene o la durata ideale di un atto sessuale. Questi fattori sociali possono, soprattutto nelle persone ansiose, portare ad avere un’idea distorta della propria sessualità, avendo come risultato solo una compromissione emotiva e prestazionale.

La capacità di controllare la propria eiaculazione è un aspetto molto importante per una buona prestazione sessuale. Il partner ideale deve essere in grado di continuare ad impegnarsi nelle mansioni sessuali in uno stato di alto eccitamento in modo tale da portare la donna, più lenta a reagire, a un alto stato di piacere. In realtà se l’uomo è sicuro della propria abilità di controllo sulla propria reazione, anche le prestazioni più lunghe sono tollerabili, danno alla coppia l’occasione di esplorare diverse pratiche sessuali.

L’uomo ansioso, preoccupato dal giudizio della partner e di fare “cilecca” sconvolge il rapporto sessuale.

La donna inconsapevole degli stati mentali e degli sforzi che il compagno fa per evitare che i pensieri disfunzionali prendano il sopravvento, si sente respinta e preoccupata dal suo comportamento.

I due coniugi sono molto rammaricati per confidarsi l’uno con l’altro, così da trovarsi in un circolo vizioso di rabbia. In alcune situazioni la scarsa comunicazione e la rabbia può far risentire alla coppia di tale rammarico, tanto da aumentare le distanze tra i partner e portare alla rottura.

Considerando che l’eiaculazione precoce è uno tra i disturbi sessuali di cui maggiormente si lamentano gli uomini è molto importante rivolgersi ad uno specialista come ad esempio l’urologo per eseguire tutti gli accertamenti medici, per poi passare ad una terapia di tipo psico-sessuologica maggiormente indicata in questi casi.

Ilaria Zeoli – Psicologa

Redazione

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