News dal Molise

Salute mentale, a Campobasso un progetto che porta i pazienti a dialogare con le istituzioni

Al Centro Diurno di Campobasso, gestito dalla Cooperativa Nardacchione, prende il via un nuovo progetto riabilitativo. Primo ospite sarà il Direttore della U.O.C. di Psichiatria di Campobasso, Dr. Franco Addona. Ancora una volta, la U.O.C. di Psichiatria di Campobasso conferma la propria sensibilità verso i percorsi di riabilitazione e di Recovery.

Un progetto che mette al centro l’incontro, il dialogo e la partecipazione attiva, evidenziando inoltre la solida, costruttiva e costante collaborazione tra il Centro Diurno di Campobasso e la U.O.C. di Psichiatria di Campobasso, diretta dal Dr. Franco Addona. Questa sinergia rappresenta un elemento fondamentale per garantire la continuità dei percorsi terapeutici e riabilitativi, favorendo un’assistenza integrata e orientata al benessere delle persone in carico al Servizio.

Il nuovo progetto promosso dal Centro Diurno di Campobasso ha l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra i pazienti e l’intera comunità.

L’iniziativa prevede una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni, professionisti e figure di riferimento del territorio. Non semplici visite, ma autentiche occasioni di confronto, nelle quali saranno gli utenti del Centro Diurno a porre domande e a condurre le interviste, diventando i veri protagonisti degli incontri.

Ad aprire il ciclo sarà il Direttore della U.O.C. di Psichiatria di Campobasso, Dr. Franco Addona, che dialogherà con i partecipanti, rispondendo alle loro curiosità e condividendo la propria esperienza.

L’idea nasce dalla consapevolezza che la relazione rappresenta uno strumento fondamentale di cura. Attraverso il confronto con persone che ricoprono ruoli di responsabilità, gli utenti del Centro Diurno possono riconoscere e valorizzare le proprie risorse personali, superando l’identificazione con la malattia e riscoprendosi cittadini attivi, capaci di comunicare, ascoltare e costruire relazioni.

“Quando una persona smette di sentirsi soltanto paziente e diventa interlocutore – spiegano gli operatori del Centro Diurno di Campobasso – cambia il modo di guardare a sé stessa e agli altri”. L’incontro diventa così un’occasione di crescita, autonomia e inclusione sociale.

Tra i momenti più intensi dell’intervista al Dr. Franco Addona emerge una domanda tanto semplice quanto significativa: “Qual è la ricetta che prescriverebbe, senza farmaci, per aiutare le persone a stare bene?”. La risposta va oltre la medicina tradizionale e restituisce una visione della cura profondamente umana. Il benessere, spiega il Direttore Franco Addona, nasce da una combinazione di “ingredienti” quali ascolto, empatia, relazioni autentiche, attività fisica, passioni, condivisione e resilienza.

Il progetto proseguirà nei prossimi giorni e nei prossimi mesi con altri appuntamenti dedicati a diverse figure della comunità, come il Vescovo, la Sindaca e altri rappresentanti del territorio. Ogni incontro offrirà ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con esperienze di vita differenti e di riflettere su temi quali responsabilità, spiritualità, coraggio, leggerezza e resilienza.

Con questa iniziativa, il Centro Diurno di Campobasso conferma il proprio impegno nel promuovere percorsi riabilitativi innovativi, in stretta collaborazione con la U.O.C. di Psichiatria di Campobasso, capaci di creare un legame sempre più forte tra salute mentale, territorio e comunità.

Redazione

CBlive

Articoli Correlati

Lascia un commento

Back to top button
CBlive
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

Privacy Policy estesa