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Ecco chi è la chef molisana Mariana Antonecchia, semifinalista in ‘Cuochi d’Italia’ di Alessandro Borghese

Dall’Argentina arriva in Molise, precisamente a Baranello, paese del suo papà. Una laurea in pubblicità grafica in tasca e una lunga gavetta prima come lavapiatti, poi come aiuto cucina e oggi una chef insignita di uno dei più alti riconoscimenti: Mariana è l’unica molisana discepola di August Escofier e semifinalista nel programma di Alessandro Borghese ‘Cuochi d’Italia’

La chef molisana Mariana Antonecchia è in gara nel programma televisivo ‘Cuochi d’Italia’ presentato da Alessandro Borghese. È la prima molisana ad arrivare in semifinale con i suoi piatti della tradizione locale. CBlive incontra Mariana che racconta la sua storia: dall’Argentina è arrivata in Molise, precisamente a Baranello, paese del suo papà. Con una laurea in tasca che a poco serviva in Italia, ha deciso di rimboccarsi le maniche ed ha cominciato proprio dalla cucina come lavapiatti ai matrimoni, dove oggi, invece, ne è la regina assoluta.

Nata e cresciuta in Argentina, Mariana come approdi in Molise?Son venuta nel ‘91 per conoscere la famiglia di mio papà, che era di Baranello”

Quando nasce la tua passione per la cucina?La mia passione per la cucina è innata. Ho cucinato da sempre: i miei primi cavatelli a 6 anni, cucinati per mia madre. Nel 1987 mi laureo in pubblicità grafica e divento art director. Ho lavorato per il Governo della nazione Argentina ma nei ritagli di tempo la cucina era il perno. Cucinavo banchetti per i miei amici e per i compleanni dei miei tre nipoti”

Quando hai deciso di rendere la tua passione un lavoro? “Rimanendo in Molise, negli anni 91, la mia laurea, non aveva validità, avevo bisogno di lavorare, volevo acquistare casa, e così, iniziai come lavapiatti nei matrimoni per 500 persone, poi a fare insalate. Il passo successivo sono state le macedonie, finché uno chef si rese conto che avevo potenzialità e mi diede piccoli compiti”

Come sei arrivata alla trasmissione ‘Cuochi d’Italia’? “Mia figlia Anna Laura, prima fan della mia cucina, e Nicola il mio socio, mi iscrivono a mia insaputa al programma televisivo. Io non sono per le competenze, sono per il confronto. Quando mi chiama la trasmissione, per mandargli un video di presentazione, urlai per un’intera giornata. Hanno partecipato grandi chef molisani, come Bobo, eppure sono stati eliminati. Nessuno è andato oltre la semifinale, quindi per me questo è veramente un grande onore. Pensavo che alla prima, mi sbattevano fuori”

Proprio qualche giorno fa hai ricevuto un riconoscimento unico per il Molise. Ce ne parli? “Il 5 novembre sono stata insignita con uno dei più alti onori nella carriera di uno chef. Sono diventata discepolo di August Escofier, merito che viene riconosciuto ai grandi chef, in onore alla carriera. Altro premio che non mi sarei mai aspettata di ricevere. Sono la prima lady chef molisana, ad ottenere questo riconoscimento”

Cosa significa per te lavorare in cucina? “La cucina è il mio mondo, dove libero le fantasie, dove creo ogni piatto del mio ristorante, e di mia creazione, è il luogo dove attraverso un piatto, racconto di me, dove sono semplicemente Mariana”

Qual è il tuo piatto forte a tavola? “Ogni piatto è una mia creatura, fatta eccezione per i piatti argentini. Quando i clienti mi chiedono che piatto consiglio, è l’unico momento in cui ammutolisco perché è come chiedere quale figlio preferisci”

Tutto il Molise ti segue…. Cosa dobbiamo aspettarci dalla semifinale? “Dalla semifinale, contro la Sardegna di Luigi, spero solo che possa passare questo turno, e fare arrivare il nostro amato Molise per prima volta in finale. Spero non deludere a tutte le persone che mi seguono, sono tantissime, di tutta Italia, e una gara, dove io ci sto mettendo tutta me stessa, tutto il mio amore per questa terra, per il mio paese, Baranello, dove c’è l’anima di mio papà e al quale ho donato i miei figli”

In attesa della semifinale, il Molise che ‘esiste e resiste’ sarà ancora protagonista grazie alla bravura e determinazione della chef Mariana.

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

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