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A Campobasso è il giorno della festa: diavoli, santi e madonne rinnovano la tradizione secolare dei Misteri

Dalle prime ore di questa mattina, domenica 3 giugno 2018, in via Trento si respira un clima di emozione misto a una tradizione secolare che si ripete.

A Campobasso è il giorno dedicato agli Ingegni di Paolo Saverio Di Zinno. Come ogni anno, in occasione del Corpus Domini, i Misteri, i grandi quadri volanti animati da personaggi in ‘carne ed ossa’ torneranno ad attraversare le strade del centro cittadino. Come di consueto, il piazzale antistante il Museo, già dalle prime ore della mattina, è gremito e in tanti sono quelli che non hanno voluto mancare alla santa messa celebrata dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano, Sua Eccellenza Giancarlo Bregantini.

Ad assistere alla celebrazione eucaristica, oltre ai protagonisti della festa, il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, e diversi amministratori comunali e regionali.

Subito dopo uno dei momenti più suggestivi: la cosiddetta ‘vestizione’. I volontari dell’associazione Misteri e Tradizioni iniziano ad adagiare i più piccoli sugli Ingegni.

Nel frattempo i diavoli, tra i personaggi capaci di attirare i flash di tutti i presenti, si lasciano ricoprire il volto con la pece e per tutti sono linguacce e scarabocchi neri sul viso, sui vestiti. Qualcuno scappa e urla per non farsi sporcare: ma tutto è solo un gioco, condito dalla magia della tradizione che ogni anno si rinnova.

A catturare l’attenzione è poi, come sempre la Donzella, a cui spetta l’arduo compito di non ridere dinanzi al diavolo tentatore. Un ruolo che la stessa deve interpretare prima ancora che gli Ingegni varchino l’uscita del Museo. Quest’anno lo fa senza mostrare (almeno all’apparenza, ndr) l’emozione provata la bella Sarah Khalaf, una campobassana di papà egiziano che è stata scelta per il ruolo più bello e più difficile di una sagra che, anche quest’anno, si farà ricordare.

Alle 10 in punto a colorare la storia e la magia di una tradizione così longeva il classico “scannètt allèrt” del caposquadra, dopo il quale ogni Mistero può iniziare il suo tragitto per le vie del centro, già affolatissime. Ad accompagnarli, tra la meraviglia e lo stupore delle migliaia persone presenti, il suggestivo e orecchiabile motivo della banda.

Dopo il percorso tra le principali strade del capoluogo, l’appuntamento è sotto al Comune per l’attesa benedizione dei Misteri, impartita dal vescovo Giancarlo Bregantini.

La galleria fotografica della partenza dei Misteri

redazione

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