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Back to school: l’Europa torna a scuola. Al Mario Pagano il ritorno ‘da docente’ di Flavio Conti, programme manager in Commissione europea

IMG_20141024_121705PIERPAOLO TANNO

Per la prima volta in Italia parte l’iniziativa ‘L’UE torna a scuola’ organizzata dalla Commissione Europea dal 13 al 24 ottobre 2014. Il progetto, che rientra nell’ambito del semestre italiano di Presidenza, offre la possibilità a circa 250 funzionari delle istituzioni europee di tornare tra i banchi delle scuole d’origine in tutta la Penisola per incontrare studenti e insegnanti e parlare d’Europa.

L’evento ha fatto tappa a Campobasso questa mattina, venerdì 24 ottobre, al Convitto ‘Mario Pagano’ alla presenza degli studenti delle classi IV e V del Liceo Scientifico. Ospite d’eccezione Flavio Conti, Programme Manager della DG Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea, che ha illustrato ai giovani uditori il percorso che lo ha portato ad entrare in Commissione europea, il funzionamento delle istituzioni Europee e i principali programmi dell’Unione previsti nella nuova programmazione 2014-2020, soprattutto in relazione a quelli dedicati alle scuole.

All’iniziativa ha contribuito anche la Provincia di Campobasso, attraverso il Centro di informazione Europe Direct che da sempre è parte attiva in tutte le iniziative che avvicinano i cittadini, in particolare le nuove generazioni, alle istituzioni europee. “L’incontro odierno rientra –  ha dichiarato la responsabile del Centro Europe Direct, Carmela Basile – nelle tantissime iniziative che la Commissione europea mette in campo, da diversi anni ormai, con l’obiettivo di dialogare con i cittadini e avvicinarli alle istituzioni europee. Il dottor Conti ha offerto la propria testimonianza di giovane italiano che, provenendo dalla realtà locale molisana, ha trovato la propria dimensione professionale e personale in un contesto europeo ed internazionale. Oltre al supporto generale dell’iniziativa ho avuto modo di fornire spunti e suggerimenti riguardo alle opportunità di mobilità per studio e lavoro nell’UE. Un’esperienza all’estero- ha proseguito – per studio e lavoro oggi è, infatti, indispensabile perché riesce davvero a fare la differenza all’atto della ricerca del lavoro. Conti è riuscito a realizzarsi professionalmente in una delle maggiori istituzioni UE, la Commissione, ma ci sono volute altre esperienze e la conoscenza delle lingue alla base per superare la selezione in ingresso. Queste e molte altre sollecitazioni ai nostri ragazzi sono emerse nell’interessante confronto di questa mattina a cui seguiranno altri worshop specifici che avranno come destinatari gli stessi studenti di oggi”, ha poi concluso la Basile.

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