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Il mercato coperto di via Monforte sede degli stand di Coldiretti? Battista: “Si può fare”

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Un momento dell’incontro di ieri

Il “Tour della Consapevolezza” della Fondazione Campagna Amica di Coldiretti, ieri giovedì 18 febbraio, ha fatto tappa in Molise per spiegare e promuovere la filiera corta dell’agroalimentare, illustrandone le peculiarità e incentivando produttori e consumatori a rafforzare la filiera a chilometri zero, garanzia di qualità e genuinità del vero prodotto Made in Italy.

All’incontro il direttore nazionale di Campagna Amica, Antonio De Amicis, ha spiegato come l’iniziativa promossa su tutto il territorio italiano si ponga come un’occasione per illustrare il metodo della vendita diretta e la filosofia della Coldiretti, “perché – ha detto De Amicis – molte imprese sono già pronte alla filiera corta, ma hanno bisogno di un impulso”. De Amicis ha poi anche tracciato un bilancio dei risultati ottenuti Da Campagna Amica, il cui marchio è conosciuto da circa 10 milioni di Italiani, mentre ben “10 mila sono le aziende accreditate”.

Si tratta, dunque, di un nuovo sistema di vendita a km zero che si sta facendo spazio tra la grande distribuzione e il commercio di vicinato e che ha ottenuuto importanti risultati anche in Molise.

Durante l’incontro anche la testimonianza della propria esperienza con la filiera corta di Coldiretti della società agricola Fattoria Rosa srl di Bonefro, Istituto Leopoldo Pilla di Campobasso e O.P Pesca San Basso di Termoli.

Presente al ‘Tour della Cosapevolezza’ anche il sindaco di Campobasso Antonio Battista al quale è giunta la richiesta di poter dare una ‘sede’ un contenitore agli stand: il mercato coperto di via Monforte. Un tema sul quale il primo cittadino si è mostrato disponibile. La mia amministrazione – ha detto Battista – è disposta al dialogo e al confronto per trovare insieme la soluzione migliore e premiare gli sforzi di tanti piccoli e grandi produttori, ma è a loro che chiedo di puntare sul mercato coperto: crederci tanto da investirci. La nostra disponibilità è totale, ma occorre anche la disponibilità di chi vuole che la propria attività possa voltare pagina . Occorre dunque – ha poi concluso Battista – solo sedersi attorno ad un tavolo e ragionare, insieme, per trovare la migliore soluzione”.

Redazione

CBlive

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