Città

In tanti per la festa di Sant’Antonio Abate: il grande fuoco riscalda e le maitunate non risparmiano nessuno

Le tradizioni sono dei tesori che vanno custoditi e tramandati, e lo sanno bene i cittadini di Campobasso, città ricchissima di folklore ed eventi popolari, come quello antichissimo che, come ogni anno, è stato celebrato ieri, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate.

Anche per il 2020 canti e ritornelli improvvisati hanno preso di mira amministratori e semplici cittadini.

Tantissime le presenze per questa edizione delle maitunate di Nicola Mastropaolo e Antonio Mandato che, come da tradizione, ieri sera venerdì 17 gennaio, hanno chiuso la festa di Sant’Antonio Abate dinanzi l’omonima chiesa del capoluogoe al grande fuoco acceso nelle prime ora della mattina.

Un momento folkloristico che eccezionalmente ha visto la presenza di due delle più particolari e misteriose maschere del carnevale molisano, il Diavolo di Tufara e l’Orso di Jelsi. Tanta storia, tradizione e divertimento in uno dei quartieri più popolosi della città.

Redazione

CBlive

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