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Istituto per Geometri: oltre 100 mila euro per rifare le finestre di una scuola che non sarà più ‘abitata’ dagli allievi

geometra cbFABIANA ABBAZIA

Ennesimo caso di spreco di denaro pubblico. Avviene a Campobasso dove a essere spesi sono stati oltre 109 mila euro. Quattrini questi necessari ad effettuare i lavori di manutenzione straordinaria di una scuola, che però a breve resterà senza allievi. Il caso in questione coinvolge l’Istituto Tecnico per Geometri, interessato a partire dallo scorso agosto e fino agli inizi del mese di settembre dalla sostituzione delle finestre del primo e del secondo piano dell’edificio.

In modo particolare i lavori, finanziati tempo fa con fondi statali e appaltati dalla Provincia di Campobasso all’impresa ‘Spina’ del capoluogo, riguardano “la rimozione degli infissi esterni, la messa in opera di nuove finestrature in alluminio e la revisione del manto di copertura”.

Una manutenzione che, seppur necessaria, avviene in uno stabile di proprietà dell’Asrem che a breve gli studenti saranno, però, costretti ad abbandonare. Gli effetti drammatici della spending review e il piano di ridimensionamento scolastico impongono, infatti, all’ente di via Roma di tagliare drasticamente le spese ed ecco, allora, che il risparmio passa per l’opzione di trasferire il Geometra nelle aule del ‘Pilla’ di via Veneto. Un’iniziativa che al più tardi dovrebbe concretizzarsi in una ventina di giorni, in attesa che al Ragioneria siano ultimati i lavori per la messa a norma dell’edificio, i quali consentiranno di ospitare anche gli studenti provenienti da via delle Frasche.

Uno stratagemma questo dovuto ovviamente alle ristrettezze economiche con le quali tutti ultimamente si stanno abituando a fare i conti. Fatto sta che l’incongruenza dei circa 100 mila euro spesi per il rifacimento delle finestre resta. Se la Provincia ha deciso di risparmiare sul fitto e sul riscaldamento dell’istituto per geometri accorpando quest’ultimo al ‘Ragioneria’, è spontaneo chiedersi se a questo punto non sarebbe stato meglio non impiegare affatto quei 109 mila euro per i lavori di ristrutturazione di uno stabile che non sarà più occupato dagli studenti? Forse anche rinunciare al finanziamento statale poteva non essere la soluzione ottimale, ma sta di fatto che ancora una volta del denaro pubblico sarà impiegato per una struttura che rischia di restare abbandonata.

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