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Scuola, in Molise è l’ora della campanella. Frattura: “La sicurezza è la priorità, dopo Bonefro le risposte agli altri Comuni del cratere”

scuola colozzaFABIANA ABBAZIA

Traffico mattutino e clacson sono tornati a invadere il capoluogo questa mattina, mercoledì 10 settembre, in concomitanza con l’apertura delle scuole. La sempre troppo breve estate che questa volta a Campobasso si è fatta solo intravedere è già finita e un nuovo lungo anno scolastico è invece appena iniziato. Volti sorridenti ma anche assonnati ricompaiono per le vie della città alle otto del mattino, il sempre fatiscente Terminal torna a brulicare di studenti che camminano senza prestare molta attenzione sull’uscita della tangenziale, perché il sovrappasso non è mai stato completato.

In Molise la campanella suona puntuale per dare il via alle attività didattiche per i 41mila 800 studenti e per i 5500 fra docenti e personale Ata. Tra questi ci sono anche gli studenti del Ragioneriae della scuola di via Leopardi di Campobasso, i cui lavori di adeguamento degli edifici hanno fatto però prolungare di qualche giorno le vacanze agli allievi.

A tirare un sospiro di sollievo per la ripresa della scuola in modo particolare i genitori dei più piccoli che a causa del lavoro per il periodo estivo hanno dovuto provvedere a persone che badassero ai propri figli. Babysitter ma anche i nonni, figura questa rivalutata soprattutto per le ristrettezze economiche del periodo.

Si torna in aula come ogni anno e come ogni anno il primo giorno di scuola c’è il sole. Forse per buon augurio, forse per ricordare a tutti che nonostante i problemi che il modo della scuola italiana deve affrontare, c’è ancora chi con impegno e professionalità ogni giorno compie il proprio dovere e vuole guardare con ottimismo al futuro. Un futuro in cui il tempo dell’istruzione dovrebbe essere necessariamente ripensato. Così come sostenuto dai medesimi sindacati, tra questi la Cgil che mira a promuovere una didattica sempre più laboratoriale e un incremento sia di personale stabilizzato che del fondo dell’istituzione scolastica, il cui dimezzamanto nel giro di pochi anni è andato a incidere sull’offerta formativa.

Nonostante le numerose difficoltà del mondo della scuola, oggi come ogni anno, va un pensiero proprio a tutti coloro che tornano a sedere sui banchi. A chi “piccolo piccolo o quasi già grande, impara, studia e si arricchisce per trovare il suo posto nel mondo” è andato infatti ‘l’imbocca al lupo’ da parte del presidente Frattura che ha anche riservato un pensiero per tutti i docenti che “svolgono il mestiere più difficile e importante della società”.

Il numero uno del Molise ha colto l’occasione per fare il punto sul tema della sicurezza che, ha detto Frattura, resta la priorità, adesso corroborata e garantita dall’attenzione del governo Renzi”. Il governatore ha poi ricordato come a 12 anni dal sisma a Bonefro finalmente gli studenti e gli insegnanti siedano tra i banchi di un edificio nuovo. “Una festa per tutto il Molise che conosce e ricorda il doloroso significato dei prefabbricati. Arriveranno – ha sostenuto fiducioso Frattura – le risposte attese anche negli altri comuni segnati dal terremoto. Con il contributo di tutti – ha poi proseguito – arriveremo ad avere scuole dove bambini e ragazzi provenienti da centri diversi diventeranno amici e condivideranno ore di studio, impegno e divertimento in condizioni giuste e serie”.

Pur nelle difficoltà con le quali ci stiamo misurando – sono state le parole del Presidente del Consiglio, Vincenzo Niro – come Regione abbiamo profuso un  grande  sforzo organizzativo e finanziario per dare al nostro territorio scuole sicure in grado di supportare il sistema educativo regionale.Certamente – ha poi concluso – c’è sempre tanto da fare ancora e, quindi, continueremo ad impegnarci in sede locale e nazionale per sostenere il ruolo fondamentale che la scuola ricopre nei processi di crescita e di evoluzione di una comunità civile”.

A unirsi al coro anche il presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis: “Rivolgo a voi in particolare i migliori auguri di buon anno scolastico a nome della Provincia di Campobasso. Spero che siano per voi studenti, dieci mesi di soddisfazioni, di sana applicazione e di serenità. Un pensiero voglio spenderlo anche per quegli alunni che hanno dovuto recuperare e sostenere gli esami ad agosto e anche per coloro che non sono riusciti a centrare l’obiettivo della promozione a giugno: che sia per voi un anno di pronto riscatto e di recupero. Un in bocca a lupo va esteso a tutto il mondo della scuola: dirigenti, personale di segreteria, docenti, collaboratori scolastici. A loro un compito difficile: quello di unire l’attività didattica, amministrativa, il loro coordinamento, il collegamento tra scuola –genitori – studente, in un momento difficile per l’economia del Paese. Per questo motivo chiedo ai docenti di riuscire a far arrivare un messaggio chiaro: l’Italia sta attraversando un momento delicato, un periodo dove tutti dobbiamo partecipare al fine di recuperare il terreno”.

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