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In quindici per tre posti al Comune di Campobasso. Orali a dicembre. Ancora in corsa la consigliera comunale di maggioranza Gravina

15 i candidati ammessi alla prova scritta per il concorso del Comune di Campobasso che qualche tempo fa aveva sollevato un po’ di polemiche. 3 i posti per istruttore amministrativo part time in palio per i vincitori che supereranno la prova orale, in programma ai primi di dicembre.

Un concorso che ha fatto scalpore soprattutto per la tempistica.

Indetto nel 2014 dall’allora sindaco Gino Di Bartolomeo agli sgoccioli della sua ultima legislatura, era rimasto in un cassetto per molto tempo. Ovvero fino all’insediamento del primo cittadino Roberto Gravina.

Le prove selettive sono state, infatti, indette agli inizi di settembre scorso, quando nemmeno un decimo di tutti coloro che fecero domanda nel 2014 si è presentato a sostenere la prova. Ovvero 77 su 968.

Una mancata pubblicizzazione della selezione da parte dell’attuale amministrazione finita anche nel mirino della minoranza del centrodestra che ha portato la questione in Consiglio comunale, dove a rispondere all’interrogazione è stato il primo cittadino.

In quell’occasione il sindaco affermò come “non poteva essere addebitabile all’amministrazione nessun tipo di mancata informazione, essendo cura del candidato prendere visione dei termini del bando”.

Una risposta che, però, non deve aver convinto nemmeno lo stesso Gravina, dato che, successivamente, tutti i passaggi dell’iter concorsuale sono stati puntualmente comunicati e pubblicizzati dal suo portavoce agli organi di informazione.

Intanto, ora che la procedura selettiva si avvia a conclusione, tra coloro che hanno superato la prova c’è anche la consigliera comunale e cugina del sindaco, Margherita Gravina.

Proprio l’esponente pentastellata che siede tra gli scranni della maggioranza, qualora dovesse superare anche la prova orale, potrebbe a breve essere assunta dall’ente che rappresenta.

Unico precedente di un caso simile a quello della cugina del sindaco è avvenuto a Santa Maria Capua Vetere, in occasione di un concorso per Agente di Polizia Municipale. Episodio in cui fu sollevata una riflessione sull’opportunità di essere valutata da funzionari e dirigenti coi quali quotidianamente dialoga nell’esercizio delle proprie funzioni di consigliere comunale.

Una riflessione che a Palazzo San Giorgio nessuno ha forse preferito sollevare. Una scelta che potrebbe lasciare anche presupporre un po’ di malizia da parte delle forze politiche. Ma non è da escludere ulteriori strascichi polemici.

Ragionando a posteriori forse sarebbe doveroso pensare a cosa sarebbe potuto accadere quando i Cinque Stelle sedevano tra i banchi delle minoranze.

Probabilmente, anzi quasi certamente, la prova selettiva sarebbe finita all’attenzione della Procura.

Ma si sa i tempi cambiano, così come il concetto di opportunità.

fabyab

Redazione

CBlive

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