Cronaca

Raggirano un’anziana facendosi consegnare 1500 euro. Arrestati due pregiudicati

20150422_114123
La conferenza stampa nella Caserma di via Mazzini

Sono stati visti mentre, in via Principe di Piemonte a Campobasso, si facevano consegnare 1500 euro da una donna di 81 anni e fermati dopo un breve inseguimento da una pattuglia dei Carabinieri all’uscita del capoluogo. A mettere in atto la truffa un 59enne e un 40enne originari della provincia di Napoli ed entrambi pregiudicati.

Una richiesta di denaro arrivata attraverso una telefonata a casa dell’anziana donna, alla quale uno dei due truffatori, entrambi rinchiusi nel carcere di via Cavour e per i quali si attende la convalida dell’arresto, fingendosi un avvocato aveva fatto credere che il figlio fosse stato fermato dai Carabinieri senza l’assicurazione auto e che, per non farlo finire nei guai, sarebbero bastati due mila euro. In fretta la donna era però riuscita a racimolare in casa “solo” 1500 euro, denaro questo che aveva consegnato ai malviventi. Una volta presi i soldi i due, ignari di essere stati seguiti dai Carabinieri, se la stavano svignando con il bottino quando sono stati fermati.

Erano stati, infatti, gli uomini dell’Arma di Bojano a mettersi sulle tracce dei malfattori, notando un’automobile di piccola cilindrata di colore nero, con due individui a bordo, aggirarsi a partire dalle 9 del mattino di ieri, in maniera strana nel paese matesino per poi dirigersi verso Campobasso. Sospetti fondati quelli degli inquirenti che hanno subito allertato i colleghi del capoluogo per predisporre posti di blocco sul percorso che i due delinquenti stavano compiendo.

Approdati in città, i due uomini hanno prima fatto alcuni giri con l’auto per dirigersi poco dopo a casa della loro vittima. Senza che i malviventi si accorgessero di essere seguiti, gli inquirenti hanno così potuto assistere alla consegna del denaro e ammanettarli dopo un brevissimo inseguimento.

All’interno del veicolo  è stato rinvenuto il denaro, poi restituito alla proprietaria. I soldi erano stati già suddivisi in due parti: 600 euro la somma che spettava all’autista e 900 a chi aveva effettuato la chiamata, fingendosi un avvocato.

“Truffe simili –  ha sottolineato il Capitano Petroli – sono all’ordine del giorno, perchè colpiscono le fasce più deboli della popolazione”. Lo stesso ha poi ricordato come solo poco tempo fa, i Carabinieri di Campobasso hanno denunciato due soggetti che in via Buozzo stavano per abbindolare un’altra anziana, fandosi consegnare del denaro.

fab.abb

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Back to top button

Close