Cronaca

Registrazioni online e trasparenza, tra didattica e intrattenimento

Le registrazioni online, ormai, sono un obbligo per ogni forma di attività svolta sul web: dai servizi al cittadino fino alla didattica a distanza, passando per l’iscrizione a siti di e-commerce e per l’adesione ai servizi di intrattenimento – dalle tv in streaming ai giochi, fino agli ormai indispensabili social network -.

Importante è, per l’utente, capire come poter utilizzare i propri dati personali – e talvolta le carte prepagate e di credito – in modo sicuro, nella tutela della sicurezza economica e, soprattutto, della privacy.

Il GDPR, ovvero il Regolamento Generale sulla protezione dei dati, operativo dal 2018 in tutti gli stati – come da disposizioni Ue 2016/679 -, stabilisce, in linea generale, il principio di responsabilizzazione del titolare, nonché alcune regole più ferree rispetto a chi si occupa del trattamento dei dati stessi, con tanto della nomina formale di un responsabile in alcuni specifici casi.

Ad ampliare la nuova disciplina c’è anche il consenso al trattamento dei dati personali, con obbligo di norme più chiare per l’utente, esplicitate all’interno dei singoli siti.

Le registrazioni sono comunque obbligatorie, e si tratta di procedure specifiche, in relazione ai settori, e a seconda dell’ambito di attività, nonché del particolare momento storico e sociale.

Nel caso della scuola, ad esempio, la normativa legata all’ultima emergenza stabilisce che gli istituti scolastici possono trattare i dati nell’ambito delle proprie finalità istituzionali, senza il dovere di chiedere agli interessati il consenso al trattamento dei propri dati, neanche in relazione alla didattica a distanza.

Le regole possono comunque variare da settore a settore, anche in adempimento della specifica normativa.

Se si pensa al mondo dell’intrattenimento o degli acquisti, molte volte gli utenti si ritrovano a dover inserire i dati delle proprie carte di credito o prepagate: in questo caso è importante verificare l’attendibilità dell’operatore e del sito, anche grazie alle numerose recensioni presenti sul web, facendo attenzione a eventuali mail di spam o phishing.

Talvolta le richieste dell’operatore rispondono però a parametri di legge specifici, disciplinati da apposite autorità competenti in materia, che spaziano tra vari settori.

Per il ritiro dei referti medici online o per fare il download di prescrizioni dematerializzate, ad esempio, indispensabile è fornire il codice fiscale, il quale vale come password per l’accesso a dati sensibili e personali.

Cambiando attività, e passando al mondo dell’intrattenimento, si pensi ai casinò legali in Italia: in questo caso il completamento delle procedure di registrazione online è definito dalle norme ADM in merito, motivo per cui i casino online sicuri senza deposito o con deposito richiedono all’utente, oltre alle altre informazioni anagrafiche, anche il codice fiscale e l’invio della copia del documento di identità.

Un altro caso è quello del turismo, ma anche quello dell’alloggio di studenti fuorisede in luoghi lontani dalla propria residenza. In tali situazioni fornire i documenti, anche in via elettronica, è utile alle strutture ricettive per espletare, in via preliminare, tutte le successive pratiche contrattuali.

L’importante, in ogni caso, nell’operazione di registrazione, è essere sicuri di fornire i propri dati personali a dei siti istituzionali, affidabili, o comunque accreditati.

Redazione

CBlive

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