Cultura

7XEL e NOTHING raccontano il loro mondo, da Campobasso al cuore del rap

La galleria fotografica è di Roberto Rago

 

7XEL e NOTHING, pseudonimi rispettivamente di Alessio Greco e Nathan Viscovo, sono due rapper emergenti di Campobasso, classe 2010, che si stanno distinguendo sempre di più per il loro stile di musica hip hop. Debuttano nel febbraio del 2025 con il loro primo EP “Speak Without Words”, un album di cinque canzoni nel quale i due toccano temi tipici del rap underground, ad esempio identità e orgoglio personale, vita quotidiana e stato mentale.

Durante l’anno l’album diventa molto conosciuto nel capoluogo molisano e non solo, arrivando ad essere votato dai fan come miglior album dell’anno nel torneo proposto dalla pagina Instagram “essemergenti” (ad oggi circa 2700 followers), vincendo con l’84% dei voti in finale. 7XEL e NOTHING diventano poi – sempre nell’appena citata pagina instagram – rispettivamente il quarto ed il terzo artista dell’anno.

Nella giornata di venerdì 20 febbraio 2026 – circa un anno dopo la pubblicazione di “Speak Without Words” – i due neo artisti rilasciano il singolo “A volte ci ripenso”, una canzone dal sound tranquillo che parla di ripensamenti legati ad una relazione riflettendo sulle scelte fatte.

Complice la riapertura del Castello Monforte, luogo in cui fra l’altro Alessio e Nathan hanno prodotto la copertina del singolo, abbiamo deciso di cogliere la palla al balzo intervistando i due rapper in un gradevole pomeriggio nella fortezza simbolo della città di Campobasso.

Da cosa nasce il vostro nome?

7XEL: Il mio nasce da un continuo ricercare uno pseudonimo da quando ero bambino. Ho voluto unire alcune lettere del mio vero nome aggiungendo il numero del mese in cui sono nato, ossia il 7 Marzo.

NOTHING: Il mio deriva prevalentemente da un’indecisione: Nothing in inglese vuol dire “nulla”, quindi nasce un po’ dal non sapere come chiamarsi in questo caso e inoltre l’ho scelto perché inizia con la “n” che è l’iniziale del mio nome, ovvero Nathan.

Da chi prendete ispirazione o comunque qual è il vostro/la vostra rapper americano/a preferito/a?

NOTHING: Non ascolto molto la scena americana, ma mi piace molto Nas e mi ispiro tanto a lui quando rappo. Mi piace anche Necro e molti altri come Dr. Dre, Snoop Dogg e i classici.

7XEL: Di rapper americani apprezzo molto Kendrick Lamar e mi ispiro a lui per la poetica e per la denuncia sociale che mette nei suoi brani; anche “Tyler, The Creator”, più però a livello musicale perché è un artista che, soprattutto negli ultimi anni, si è distinto per la musicalità.

“Speak Without Words” è stato molto apprezzato a Campobasso: vi aspettavate un riscontro così forte oppure l’affetto del pubblico vi ha sorpreso?

7XEL: Sicuramente quando si ha un progetto nuovo si ha sempre il timore che non possa essere apprezzato, comunque ci abbiamo messo molto impegno e molto tempo nel crearlo, quindi diciamo che eravamo abbastanza soddisfatti del nostro lavoro. Ci ha stupito l’apprezzamento generale ma eravamo sicuri di quello che stavamo facendo.

Raccontateci un po’ “A volte ci ripenso”: cosa significa, a chi è dedicata…

NOTHING: “A volte ci ripenso” non è per una persona in particolare ma è dedicata molto a quelle che sono le situazioni sentimentali nella vita, inoltre è nata come idea molto spontanea, con il sogno principale di Alessio di creare un singolo “jazz-rap”; ho proposto di usare una base con questo genere, creando poi un insieme di loop per avere la base in sé. dopodiché siamo riusciti a rapparci sopra tramite uno studio totalmente fatto a casa. E’ stato molto divertente registrarla.

Nel vostro modo di lavorare, come nasce un brano? Partite dal testo, dalla base o da un’idea che vi viene parlando tra voi?

7XEL: Parlando del lavoro che abbiamo fatto insieme, i testi nascevano un po’ dalle idee che avevamo tra noi due. La base era comunque “accostata” a quel tipo di testo e quindi venivano entrambe create insieme.

Siete partiti da Campobasso e avete già ottenuto un forte riscontro locale: qual è il prossimo passo? Puntate prima a consolidarvi in Molise o a uscire subito fuori dai confini regionali?

NOTHING: Di solito si dice sempre di andare “piccolo passo per piccolo passo”, non sempre di fare il passo più lungo della gamba. Per questo, io vorrei consolidarmi maggiormente nei territori locali e farmi conoscere al massimo qui per poi, eventualmente, procedere a farmi conoscere da molte più parti se succederà.

7XEL: Secondo me bisognerebbe comunque prima riuscire ad emergere nella propria città per poi andare anche dalle altre parti. Come dice Nathan, bisogna rimanere con i piedi per terra e fare piccoli passi alla volta.

Siete giovanissimi, classe 2010: che messaggio volete lanciare ai ragazzi della vostra età che magari hanno un sogno ma hanno paura di esporsi?

7XEL: Secondo me è molto importante dare dei messaggi agli adolescenti di quest’epoca, io credo che ci sia molta paura di esprimersi e credo sia molto importante dare una sicurezza a ragazzi come noi, anche ispirandoli in qualche modo.

NOTHING: La prima cosa che voglio dire io a tutte le persone è “cogliete sempre l’attimo”, qualsiasi occasione è buona per vivere una bella esperienza nella vita, qualsiasi occasione è buona per vivere una brutta esperienza nella vita e trarre poi da essa degli insegnamenti.

Dario Salvatorelli

Redazione

CBlive

Articoli Correlati

Lascia un commento

Back to top button
CBlive
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

Privacy Policy estesa