Cultura
Leone, il Papa dei bambini: la scrittrice Laura Venezia racconta con le parole e le immagini il Papa Leone e la fine del Giubileo

Le foto sono di Laura Venezia
LAURA VENEZIA
Il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro è un’esperienza emotivamente forte, in particolare quando c’è anche la possibilità di assistere all’udienza generale del Santo Padre.
Sembra ieri quando in Aula Nervi noi operatori e giornalisti accreditati alla Sala Stampa Vaticana abbiamo salutato il Natale con Papa Francesco. Era malato ma felice, Francesco, al pensiero che di lì a pochi giorni avrebbe simbolicamente dischiuso la Porta Santa della Basilica più importante della cristianità inaugurando il ‘suo’ Giubileo della Speranza.
Sembra ieri, quando in un giorno significativo il mondo apprese la sua morte. Proprio allora, a metà cammino di quel Giubileo che tanto Francesco aveva sognato e che il nuovo Papa americano raccoglierà come un dono, un’eredità preziosa da custodire e portare avanti fino in fondo, fino alla chiusura delle Porte nelle basiliche gremite di pellegrini.
Leone XIV è ben consapevole della delicatezza del suo compito. C’è chi tra gli osservatori già scrive che sarà, quello di Papa Bob, un papato di transizione. Eppure, mentre assisto alle sue udienze in Piazza San Pietro, sento un’emozione particolare.
Io credo che Leone sarà il Papa dei bambini, un po’ come è stato per Bergoglio. In lui noto una delicatezza particolare, e una autorevole fermezza nel prolungare il sentimento tenue e quasi tremendo della Speranza. Idealmente Leone porterà nell’anno nuovo il lascito di Papa Francesco. Sarà il Papa della Speranza, e molto altro.
























