Una sola maglia, centinaia di cuori: il Campobasso FC celebra la sua grande famiglia rossoblù

Il 30 dicembre resterà una data simbolica nella storia recente del Campobasso Football Club. Un pomeriggio di sport, condivisione e identità che ha trasformato il PalaCalcetto di Ripalimosani in un autentico abbraccio collettivo rossoblù.
Oltre 300 atleti, dai primi calci alla Prima Squadra, passando per tutto il Settore Giovanile, l’Attività di Base e il Settore Femminile, si sono ritrovati per il tradizionale brindisi di fine anno, fortemente voluto e organizzato dalla società. Numeri importanti, impressionanti, che raccontano da soli la dimensione di un progetto in continua crescita: quasi 500 presenze complessive in una struttura che a stento riusciva a contenere l’entusiasmo, le famiglie, i sorrisi, le maglie rossoblù.
Ad aprire la serata è stato il Direttore Generale Mario Colalillo che, dopo aver salutato i presenti anche a nome del presidente Matt Rizzetta e del vice Nicola Cirrincione, ha sottolineato con forza il senso profondo dell’incontro: “Quando diciamo siamo tutti Campobasso eccoci qui, in questo mare rossoblù che colora la nostra serata. Ai ragazzi e alle ragazze del nostro Club dico di inseguire e difendere sempre i loro sogni e di continuare a lavorare duro. Non solo sul campo, ma anche nello studio. Tutti questi giovani non costituiscono solo il Campobasso del futuro, ma anche il Molise del futuro, un territorio piccolo ma tenace, che ha talenti da coltivare e valori umani inestimabili, proprio come la passione e il senso di appartenenza che respiriamo ogni domenica allo stadio. Oggi il Campobasso Fc incarna al proprio interno tutti questi valori: è la nostra forza e ciò che dovrà fare sempre la differenza”.
Un progetto che non vive solo di risultati, ma di valori, di metodo e di visione.
Sono seguiti i saluti di Domenico Progna, padrone di casa e Direttore del Settore Giovanile, di Nicola Vergalito, Responsabile dell’Attività di Base, e di Serena Pescolla, Responsabile del Settore Femminile: tre voci diverse, un unico messaggio condiviso. Crescere insieme, senza lasciare indietro nessuno.
Particolarmente intenso il momento dedicato ai premi speciali, consegnati agli atleti che si sono distinti non solo per le qualità tecniche, ma soprattutto per ciò che rappresentano fuori dal campo. Lealtà, onestà, fair play, sacrificio, abnegazione, volontà: valori incarnati dai giovani premiati e celebrati direttamente dai calciatori della Prima Squadra, in un simbolico passaggio di testimone tra presente e futuro.
Un’immagine potente, che racconta più di mille parole cosa significhi davvero “fare calcio” a Campobasso.
Non sono mancate le difficoltà per il fotografo ufficiale Marco Moffa, chiamato all’impresa quasi impossibile di racchiudere un’intera comunità in un solo scatto. Bambini entusiasti, ragazzi straordinari, atleti più grandi pronti a concedere selfie e – soprattutto – consigli.
Presenze femminili che hanno dato ulteriore forza a un concetto di inclusione reale, vissuta e praticata ogni giorno.
Poi il sorriso leggero della tombolata, i premi brandizzati del club, l’allegria condivisa. E infine i saluti, accompagnati dal simbolico panettone del Lupo, a chiudere una serata che ha avuto il sapore delle cose autentiche.
Il Campobasso Football Club non è solo una società sportiva. È una famiglia numerosa, organizzata, viva. Un modello che cresce partendo dalle basi e guarda lontano, con ambizione e orgoglio.















