Coldiretti Molise: dal 2015 al via l’anagrafe apistica

miele - campagna amicaCon la pubblicazione del decreto, a firma congiunta del Ministro della salute e di quello delle Politiche agricole, alimentari e forestali, sono partite le procedure operative per la creazione dell’anagrafe apistica nazionale. Lo rende noto la Coldiretti Molise nel comunicare che entro il 16 marzo 2015 tutti gli apicoltori proprietari o detentori di alveari dovranno essere regolarmente censiti nella anagrafe apistica nazionale.

“Le principali finalità dell’anagrafe – fa sapere la Coldiretti – sono: la tutela economico-sanitaria e la valorizzazione del patrimonio apistico; il supporto nella trasmissione di informazioni, a tutela del consumatore, del prodotto miele e degli altri prodotti dell’alveare; il miglioramento delle conoscenze del settore apistico sotto il profilo produttivo e sanitario, anche in riferimento alle politiche di sostegno e alla predisposizione di piani di profilassi e di controllo sanitario”.

Coldiretti Molise ricorda inoltre che “il 2014 è stato un anno terribile per gli apicoltori, con la produzione di miele che si è ridotta su tutto il territorio nazionale, con decrementi per la produzione Made in Italy di miele di acacia, castagno, agrumi e millefiori fino al 50 per cento, per effetto del clima anomalo. Dal 2015, il sistema dell’anagrafe apistica nazionale assegnerà a ciascun iscritto un codice univoco identificativo dell’Apicoltore, valido su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla collocazione dei diversi apiari, che potrebbero trovarsi sul territorio di competenza di differenti Servizi Veterinari, con una migliore gestione del nomadismo degli alveari. Diventa obbligatorio il cartello identificativo dell’Apicoltore iscritto all’Anagrafe nazionale, che dovrà essere uniformato per caratteristiche tecniche e contenuti su tutto il territorio italiano. Andranno, inoltre, inserite nella Banca Dati la tipologia dell’attività aziendale, le modalità dell’allevamento, la classificazione degli apiari detenuti, la specie e la sottospecie apistica allevata. Altro obbligo, infine, quello di comunicare lo stato di sospensione o di cessazione dell’attività apistica. Le Anagrafi già esistenti in ambito regionale dovranno far confluire i dati nell’Anagrafe nazionale. Per la registrazione e successivo aggiornamento dei dati aziendali gli apicoltori – concludono dalla Coldiretti – potranno operare direttamente o delegando appositamente altri soggetti, quali i servizi veterinari ed associazioni di categoria”.

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