Egam, un gruppo di cittadini di Bojano si incontra per dire no al nuovo ente per la gestione del servizio idrico integrato

L'incontro dei cittadini di Bojano contrari all'Egam
L’incontro dei cittadini di Bojano contrari all’Egam

“Reduci e consapevoli della precedente ed incresciosa vicenda delle centrali a biomasse e alla luce dei recenti avvenimenti concernenti l’istituzione del nuovo ente EGAM per l’affidamento della gestione del servizio idrico integrato”, come si legge in una nota stampa inviata in redazione, un gruppo di cittadini di Bojano si è incontrato questa mattina, venerdì 9 ottobre 2015, al fine di “sottolineare e ribadire che anche per questa ultima vicenda saranno presenti, monitoreranno con attenzione e giudizio l’operato della Regione e dell’Amministrazione Comunale di Bojano affinché vengano tutelati e riconosciuti i diritti acquisiti e sanciti dal referendum del giugno 2011: la gestione del servizio idrico integrato deve essere pubblica e partecipata, quindi, non privata”.

“L’acqua è un bene importante e prezioso da sottrarre agli interessi privati delle multinazionali che, per forza di cose, seguiranno la logica del mero profitto sfruttando le sorgenti, le reti idriche e gli impianti di 136 Comuni, che paradossalmente saranno ceduti a titolo gratuito ad un ente, l’egam appunto, di cui si sa poco o nulla, così come assolutamente nulla si sa dell’aggravio economico di costi sia in capo ai cittadini che alle Amministrazioni molisane che dovranno far fronte a compensi dei nuovi amministratori, del nuovo direttore generale, della struttura, e degli esosi, quanto-indispensabili,consulenti-esterni – si legge nella nota stampa -. Non bastano impegni politici assunti a mezzo stampa: la storia insegna che le mozioni consiliari possono essere violate e travisate, come accaduto per le biomasse del Matese, quando il dirigente del servizio energia ha autorizzato le centrali nonostante il tassativo divieto del consiglio regionale all’unanimità. Occorrono leggi chiare e precise, e posizioni istituzionali inequivoche, come quella che i governatori delle regioni adriatiche hanno assunto contro le trivellazioni. Peccato che non sia stata estesa quella battaglia giusta e condivisa anche all’acqua: il Molise, che di acqua e’ ricca, bene avrebbe fatto ad insistere per allargare il fronte politico delle regioni anche al rispetto della volontà referendaria del 2011. Peccato che così non sia stato.

I cittadini di Bojano chiedono all’amministrazione comunale di non aderire all’Egam, e quindi a deliberare, per evitare il commissariamento, la decisione (che ci auguriamo sia unanime, senza distinzione di colori politici) di non aderirvi: non possono pochi “eletti” decidere il futuro delle sorgenti di Bojano: oggi sono in concessione a Molise Acque, che e’ un’azienda pubblica per legge e per statuto, domani, cedendole all’egam, potrebbero essere privatizzate! Le scelte che riguardano il futuro dell’acqua di Bojano devono essere rimesse alla volontà dei cittadini.  Si invitano tutti i soggetti politici e sociali ad una nuova mobilitazione e a restare vigili, affinché sia rispettata la volontà popolare sulla gestione pubblica del sistema idrico integrato. Cittadini, Comitati ed Associazioni, anche questa volta, se necessario, saranno sentinelle di legalità e giustizia sociale”.

Redazione

CBlive

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