Muccio del Guerriero Sannita chiede: “Le famiglie sfrattate devono andare sotto al ponte caro Frattura?”

Domande mirate e volte alla sollecitazione, richieste precise che Giovanni Muccio. presidente regionale del Guerriero Sannita, rivolge direttamente al Governatore Frattura con sentimenti di rammarico e stupore nonché di preoccupazione: “Chi non ha nessuno che può aiutarlo? Deve andare sotto un ponte, caro Frattura? Non sfrattare una famiglia che è letteralmente in una situazione economica disperata appare una cosa “scontata” ma purtroppo non è così: e dopo i vari avvertimenti, lo sfratto diventi esecutivo, coatto, con tanto di ufficiali giudiziari e forze dell’ordine. Se poi a qualcuno gli tocca dormire in automobile (se Equitalia non l’ha già confiscata in precedenza) oppure sistemarsi sotto un ponte, non importa”.

Un tema molto delicato, volto a perorare la causa delle centinaia di famiglie interessate allo sfratto esecutivo dagli alloggi di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari. Una tragedia è la perdita del lavoro, un dramma senza fine è la perdita di una casa in un periodo storico così delicato dove famiglie che fino allo scorso anno vivevano dignitosamente, oggi si ritrovano sul lastrico: lavoratori autonomi che vedono le loro attività commerciali chiudere per il calo delle vendite, lavoratori di aziende che sono licenziati, giovani disoccupati.

Un ‘no’ perentorio allo sfratto in qualità di dovere morale e civile per dei “fratelli sfortunati” di cui il Guerriero Sannita si fa fautore, cercando di dare ancora un po’ di serenità alle famiglie molisane

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