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Provinciali, il centrosinistra punta sul sindaco di Portocannone e il centrodestra lavora per l’unità: Roberti in pole. M5S il grande assente

Nessuno strappo in casa del centrodestra: a Palazzo Magno lo scenario si discosta da quanto accaduto a Isernia

Per il voto del prossimo 3 settembre, il gong finale per le candidature a presidente della Provincia di Campobasso scade alle 12 di domani, 14 agosto.

A dispetto di quanto emerso nei giorni scorsi, il centrosinistra sarebbe pronto a giocarsi la partita con il sindaco di Portocannone. In queste ore il ragionamento sta, infatti, convergendo proprio sul nome di Giuseppe Caporicci.

Con il grande assente del Movimento Cinque Stelle uscito vincitore alle amministrative a Campobasso, dove i voti dei singoli consiglieri per questa tornata elettorale di secondo livello valgono 603 preferenze, la partita sembrerebbe favorevole al centrodestra.

Proprio la coalizione della maggioranza della Regione Molise in queste ore sta cercando di fare sintesi.

L’obiettivo è quello di confluire su unico candidato che, in caso di vittoria, andrebbe a essere a capo di un’assise già di centrodestra.

Due i nomi su cui si sta ragionando. In pole c’è il neo eletto primo cittadino di Termoli, Francesco Roberti, seguito a ruota dal sindaco di Petrella Tifernina, Alessandro Amoroso.

Con il primo sostenuto dall’asse dei forzisti e, dunque, dalla parlamentare Annaelsa Tartaglione, così come dal governatore Donato Toma. Il secondo nome è, invece, riconducibile all’assessore Vincenzo Niro.

La partita per l’ente di via Roma, almeno al momento, potrebbe avere un esito nettamente differente da quella andata in scena a Isernia, dove il centrodestra ha schierato gli unici due candidati in corsa per lo scranno più alto di via Berta.

Una spaccatura, quella della provincia pentra riconducibile più che altro a quell’area riferibile all’ex governatore Michele Iorio.

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