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Dramma Venezuela, maratona solidale per una famiglia di origini molisane. A Campobasso parte il countdown per l’acquisto dei biglietti: “Fate presto, qui si muore”

Le cronache parlano di un’emergenza sanitaria e umanitaria senza precedenti, i cui numeri sarebbero vicini a quelli di Siria e Birmania. In Venezuela i supermercati sono vuoti, ci sono anziani che muoiono dopo aver fatto due giorni di fila davanti la banca per ritirare una pensione che, a malapena, sarebbe servita per comprare un po’ di uova. Un Paese allo sbando. Un paese in cui chi vi è costretto a vivere sogna ogni giorno di fuggire. Lo sa bene una giovane coppia originaria del Molise con due bambine piccole, per la quale in regione è stata attivata una maratona solidale: una raccolta fondi per l’acquisto dei biglietti aerei. Direzione Italia.

Con una partenza un po’ in sordina l’appello si sta ora diffondendo sempre più velocemente in rete. Qualcuno prima di mettere mano al portafoglio ci va con i piedi di piombo. Si accerta che dietro ci siano persone affidabili, che lo scopo sia davvero quello che viene raccontato. Ben presto, però, anche i più diffidenti si accorgono di non essere di fronte a una bufala. Nessuna fake news che viaggia sui social: tutto drammaticamente vero.

A lanciare l’allarme ci ha pensato il Comitato Molise pro Venezuela grazie al quale il sindaco di Toro, Roberto Quercio, è venuto a conoscenza della situazione di questa famiglia, originaria del piccolo paese alle porte di Campobasso. Il primo cittadino ha informato alcune associazioni che operano sul territorio per promuovere insieme un’iniziativa benefica. Il passaparola ha iniziato ben presto a mobilitare il paese, così come i rappresentanti ecclesiastici. Molti anche quelli che volevano dare una mano nei limiti delle proprie possibilità.

Ecco che è arrivata l’idea di rivolgersi direttamente all’agenzia ‘Molise Viaggi’ di via Elena a Campobasso.

“Più di qualcuno ha deciso di rendersi utile con qualche donazione. Come amministratore, anche se a scopo benefico, non posso accettare soldi da nessuno. In Italia – riflette Quercio – ci vuole poco a passare un guaio. Ecco che ci è venuta questa idea. Quindi tutti coloro che vogliano dare una mano possono recarsi nell’agenzia viaggi di Campobasso, dove si stanno raccogliendo fondi per l’acquisto di quattro biglietti aerei”. Secondo la dipendente dell’agenzia si dovrebbe arrivare almeno ai 4/5mila euro, ma è probabile che sia necessario qualcosa in più. In media, infatti, i biglietti, senza offerte e scontistiche particolari, hanno un costo che si aggira intorno ai millecinquecento euro e la prenotazione, una volta arrivati alla somma necessaria, dovrebbe essere immediata. Perché il tempo in Venezuela non è detto che ci sia. Bisogna perciò fare presto.

In via Elena il via vai è già iniziato. C’è chi dona 20, 25 o, anche qualcosa in più, come ad esempio alcuni dipendenti di un’azienda che, venuti a conoscenza della vicenda dalle signore del paese che, gentilmente gli preparavano il pranzo o la colazione durante il loro soggiorno nel convento di Toro, hanno voluto contribuire alla causa con ben 800 euro.

Ma il Molise non è l’unica regione a essersi mobilitata per questa famiglia. A detta del sindaco di Toro un impegno concreto sarebbe arrivato anche dal vicino Abruzzo. “Un Pastore (prete protestante ndr) dell’Aquila – racconta il primo cittadino – è già da tempo in contatto con questo nucleo familiare. Una volta in Italia questa famiglia avrebbe una sistemazione nel capoluogo abruzzese, dove la comunità ecclesiastica li aiuterebbe anche per le necessità primarie”.

Una storia insomma che, ove dovesse andare nel verso sperato, potrebbe avere un lieto fine. Basta solo darsi da fare per una macchina della solidarietà che sembra essersi già messa in moto.

Intanto, solo qualche giorno fa il presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, ha posto all’attenzione dei presidenti dei Consigli regionali d’Italia la delicata vicenda e la situazione d’emergenza che molti connazionali stanno vivendo nel paese Sud americano. Nel corso del suo discorso all’Assemblea plenaria, Cotugno ha, infatti, chiesto un intervento immediato. “Come già avvenuto per le aree colpite dal terremoto del Centrosud – ha proposto ai colleghi – si potrebbero adottare iniziative dirette alla raccolta di fondi, farmaci e beni di prima necessità da far pervenire ai nostri connazionali, secondo i canali ufficiali che la Farnesina o l’Ambasciata italiana in Venezuela intenderanno suggerire. La situazione dei nostri connazionali in Venezuela peggiora di ora in ora – ha lanciato l’allarme – L’accentuazione della grave crisi umanitaria in Venezuela li espone a violenze, persecuzioni, epidemie e carestie. Non dobbiamo sottovalutare l’appello del Coordinamento delle Associazioni Italo – Venezuelane in Italia che hanno chiesto l’apertura di un apposito corridoio umanitario per soccorrere la popolazione”.

Un appello che si spera non resti inascoltato, a partire dal mondo della politica locale.

L’augurio è proprio quello che, in una corsa affannosa verso il prossimo 22 aprile, i podisti politici della ventesima regione d’Italia trovino, in questi giorni, anche il tempo di una piccola donazione. Con redditi alti come quelli di chi occupa certi posti, in fondo, poter arrivare alla cifra sperata ci pare una cosa davvero facile facile.

Per tutti coloro che non potessero recarsi nell’agenzia viaggi è possibile effettuare donazioni, di qualsiasi importo, sul seguente conto corrente:

MOLISE VIAGGI E TURISMO SNC
VIALE ELENA 42
CAMPOBASSO

IBAN IT80T0100503800000000000018
SWIFT/BIC BNLIITRR

BNL
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
VIA GAZZANI 1
CAMPOBASSO

CAUSALE : BIGLIETTI DE SANCTIS

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