Sport

Vergognosa pagina sportiva per l’ A.S.D. San Marco La Catola

Accompagnati in campo dai bambini, la scorsa domenica la squadra calcio di San Marco La Catola ha dato un pessimo esempio di sportività, tra minacce e aggressioni

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI- In una tranquilla domenica pomeriggio di sole, durante la partita disputata tra l’A.S.D. La Seconda Baranello e l’A.S.D. San Marco La Catola, che giocava in casa, si è scritta una delle peggiori pagine di storia dello sport, quelle di cui bisognerebbe vergognarsi per il pessimo esempio dato soprattutto ai bambini che hanno assistito alla partita. Vittime dell’aggressione e delle minacce di un’intera squadra e della sua tifoseria, il giovane arbitro e due ragazzi del Baranello.

I giocatori del San Marco La Catola sono scesi in campo accompagnati dai bambini, proprio come si fa nella serie A, evidenziando così il senso di sportività. Peccato che gli stessi bambini, successivamente, sono stati spettatori di una partita svoltasi fuori da ogni logica del sano sport.

Subito dopo il fischio d’inizio, la squadra del San Marco La Catola era in netto vantaggio sul Baranello. Gli animi si sono accesi quando l’arbitro, il giovane Colalillo di Bojano, ha fischiato per un rigore a favore del Baranello. È lì che l’intera squadra pugliese si è rivolta contro l’arbitro ed ha visto il dirigente della squadra minacciare Colalillo, costretto ad allontanare l’uomo dal campo.

Nonostante tutto la partita è proseguita, fino a quando, casus belli è stato un rigore negato al San Marco La Catola: a quel punto la rabbia dei giocatori si è nuovamente rivolta verso l’arbitro fino a quando il guardialinee, nonché presidente della stessa squadra pugliese, ha lanciato la bandiera che reggeva contro Colalillo. L’arbitro ha allontanato dal campo anche il presidente dell’A.S.D. San Marco La Catola.

Al 38’ il nervosismo per una partita dagli animi infuocati si è spostato sugli spalti quando gli unici due tifosi della Seconda Baranello, sono stati aggrediti da quasi tutta la tifoseria del San Marco. Aggressione verbale e fisica tra minacce, schiaffi e spinte, nonostante le urla dei giocatori della squadra del Baranello che cercavano di difenderli. Si è arrivati all’apice della vergognosa domenica di sport quando un uomo maturo, tifoso del San Marco La Catola, ha preso una pietra e l’ha scagliata contro il giovane di Baranello che, solo per un fortuito caso, non è stato colpito.

A questo punto l’arbitro ha deciso di terminare la partita perché non c’erano più i presupposti per proseguire. A tale decisione sono continuate le minacce contro Colalillo che è stato difeso e scortato dalla Seconda Baranello negli spogliatoi. Il vicepresidente della società sportiva molisana, Francesco Carnevale, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri per placare gli animi e permettere all’arbitro di abbandonare il campo da gioco.

“È stata una brutta pagina di storia dello sport” commenta Carnevale dell’A.S.D. La Seconda Baranello “Ci rammarica dare un pessimo esempio di sportività soprattutto ai bambini presenti. La sana competizione stimola le dispute sportive ma in questo caso parliamo di violenza verbale e fisica”.

Prosegue il vice presidente: “Questa squadra pugliese viene ospitata nel campionato molisano eppure è già stata protagonista di episodi simili durante altre partite. Ci chiediamo, allora, perché la Figc, organo competente, non prende provvedimenti in tal senso? Effettivamente sono state commesse delle sviste arbitrali durante la partita ma di sicuro questo non giustifica affatto le aggressioni della dirigenza, della squadra e della tifoseria”.

“Bisognerebbe punirne uno, per educarne cento” conclude Francesco Carnevale:Un bruttissimo episodio di competizione ed un pessimo esempio per i bambini presenti. Inoltre mi preme sottolineare la vile aggressione che i nostri due sostenitori hanno subìto. Due giovani che si sono spostati in trasferta con la nostra squadra per passare una domenica pomeriggio di divertimento e che, rei solo di aver tifato per il Baranello, hanno davvero rischiato grosso per colpa della vigliaccheria di certe e persone”.

Ora si attendono le decisioni del Giudice sportivo, che sanzionerà i protagonisti della brutta pagina di sport vissuta in territorio pugliese sulla base del referto dell’arbitro bojanese.

Redazione

CBlive

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