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Sos edilizia in Molise: persi 4 mila posti di lavoro, serrata anche di ingegneri ed architetti

edilizia Della crisi del settore edile già all’inizio dell’anno 2014 il Sole 24 Ore ne aveva parlato, evidenziando come i numeri della recessione in questo campo sarebbero aumentati in tutt’Italia.

Questa volta, però, Umberto Uliano, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Molise, denuncia la preoccupante crisi molisana attraverso una lettera aperta in cui punta il dito contro la Regione Molise, rea di aver abbandonato l’edilizia locale alla mercé della crisi e della disoccupazione.

La denuncia passa attraverso i dati che fanno accapponare la pelle: dal 2008 ad oggi, 2014, sono stati persi 4 mila e 300 posti di lavoro, di conseguenza 3 milioni e 100 mila ore di lavoro e 31 milioni di salari a vuoto. Una situazione impietosa e drammatica che mette in ginocchio uno dei settori portanti della società: il dimezzamento lavorativo dell’edilizia molisana, causato dalla crisi del mattone, trascina con se costruttori e rivenditori, nonché architetti, che secondo la denuncia dell’Ordine rasentano la soglia di povertà, e degli ingegneri. La preoccupazione è per una paralisi della società che vede una serrata delle attività edilizie in maniera troppo numerosa e con troppa facilità, una crisi senza fine che non lascia intravedere per il futuro segnali di ripresa.

Nel vuoto lasciatoci dalle istituzioni locali e in particolare dalla Regione Molise, che non ha mantenuto gli impegni assunti, abbiamo deciso di chiudere le nostre attività” così scrive di ‘pancia’ il presidente Uliano: “La nostra non è però una resa ma solo una rabbia collettiva che si tramuta in un ennesimo grido provocatorio”.

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