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Vincenzo Cosco si riprende la Torres (serie C). Il tecnico aveva guidato il ritiro estivo prima di abdicare: “Riparto con entusiasmo, decisive le avances di patron Capitani”

Vincenzo Cosco e il presidente della Torres, Capitani
Vincenzo Cosco e il presidente della Torres, Capitani

GIUSEPPE FORMATO

Vincenzo Cosco e la Torres: il destino dietro l’angolo. L’allenatore molisano, dopo aver guidato il ritiro del team sassarese, impegnato nel girone A di serie C, aveva rassegnato le sue dimissioni “per restare vicino alla famiglia”. A distanza di poco più di tre mesi, superati gli ostacoli che non permisero di proseguire l’avventura in rossoblù, ecco il nuovo corteggiamento di patron Domenico Capitani. Un amore corrisposto e, questa volta, con una Torres in apnea, lo Special Wolf di Santa Croce di Magliano non ha potuto dire di no. Toccherà all’ex allenatore del Matera condurre la Torres a una salvezza tranquilla in primis, a qualcosa di più importante una volta risalita la china della classifica.

Cosco nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 25 novembre 2014, raggiunto l’aeroporto di Pescara, insieme con il preparatore atletico Carlo Pescosolido, ex Ascoli, è salito su un aereo in direzione Alghero, poi mezz’ora d’auto verso Sassari e domani mattina, mercoledì 26 novembre 2014, il primo allenamento del ‘Cosco bis’.  

La Torres, che aveva iniziato bene il torneo con quattro vittorie e un pareggio nelle prime sette giornate, è entrata, dall’incontro in casa del Giana Erminio in un pericoloso tunnel, che ha visto i rossoblù dell’esonerato Costantino racimolare appena tre punti nelle ultime sei uscite di campionato.

Il laziale Capitani, patron della Torres, che aveva a malincuore lasciato andare via Cosco appena dopo il primo match ufficiale della stagione, in Coppa Italia, vinto ad Aversa per 4-0, ha riprovato a richiamare l’ex allenatore del Campobasso, tramite il direttore Enzo Nucifora, altra vecchia conoscenza del calcio rossoblù, riuscendo nell’impresa di riportare Cosco in Sardegna.

Entusiasmo alle stelle a Sassari: la tifoseria, già a luglio, accolse nel migliore dei modi il suo ingaggio. Cosco è chiamato, innanzitutto, ad allontanare la zona pericolosa della classifica: i 16 punti in 13 incontri sono un po’ pochi per far stare tranquilli il presidente e la tifoseria, anche se la classifica è abbastanza corta e la Torres ha il vantaggio di aver disputato una gara in meno. A Monza, rinviato il match per il maltempo, si recupererà il prossimo 17 dicembre.

Cosco inizierà la sua avventura in forza alla Torres domenica 30 novembre 2014 al ‘Romeo Menti’ di Vicenza contro il Real, seconda squadra del centro veneto, con l’esordio casalingo, in programma sette giorni dopo, contro l’Albinoleffe, per proseguire a Venezia e, concludere l’anno prima della sosta natalizia, contro la Cremonese dell’ex allenatore di Brescia e Torino, Giampaolo.

Un campionato, il girone A della serie C, che vede grandi piazze e nobili decadute, come Novara, Alessandria, Como, Monza, Arezzo, Venezia, Mantova, Cremonese, Pro Patria e Albinoleffe.

“Ricomincio l’avventura alla Torres – le sue affermazioni mentre si trovava sulle scalette dell’aereo – con tanto entusiasmo. Ho accettato perché, superati i problemi che mi avevano indotto alle dimissioni a metà agosto, non potevo rinunciare a questa seconda chiamata di patron Capitani, con il quale c’è sempre stato un ottimo rapporto. Conosco la squadra, che ho costruito in estate e poi anche allenato per un mese. Il campionato è difficile, ma la Torres non è da meno alle altre squadre”.

Intanto, la presentazione del tecnico Vincenzo Cosco c’è stata già oggi,mercoledì 16 novembre 2014, e l’allenatore molisano ha affermato: “Purtroppo ho avuto delle problematiche personali che riguardano la mia famiglia. Siamo stati tre mesi in cui non mi sono sentito con nessuno della società, ma durante i quali ho potuto riflettere sulle scelte fatte e, alla prima occasione che la società mi ha offerto, dopo aver risolto i problemi,  sono stato felicissimo di tornare a Sassari, alla Torres. La squadra la conosco bene. Possiamo raggiungere ottimi risultati, il nostro obiettivo resta la salvezza. Voglio ringraziare mister Costantino per l’ottimo lavoro che ha fatto, ho trovato una squadra molto disciplinata a livello di lavoro, molto viva e con un’ ottima condizione. La mia filosofia di gioco è quella di una squadra organizzata che abbia conoscenza sia nella fase di possesso sia nella fase di non possesso. La cosa fondamentale è avere la giusta motivazione. Siamo in una piazza importante dove prevalgono anche l’orgoglio e lo spirito di appartenenza. Se riuscissimo a far entrare questi aspetti nella nostra mentalità sarà una carta vincente. Mi baso sul modulo 4-2-3-1”.

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