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Lottizzazione Parco dei Pini, il Consiglio comunale ribadisce il no all’unanimità e il centrosinistra festeggia, ma l’area non è ancora salva. Resta il ‘pericolo’ legato al ‘Piano Casa’

La conferenza stampa dell'assessore Bibiana Chierchia e della maggioranza
La conferenza stampa dell’assessore Bibiana Chierchia e della maggioranza

GIUSEPPE FORMATO

Un documento approvato all’unanimità dei consiglieri comunali presenti in assise a Palazzo San Giorgio, questa mattina, venerdì 12 settembre 2014, per dire no alla variante di lottizzazione al Parco dei Pini, così come da richiesta dell’omonima società facente capo all’imprenditore Renato Eliseo.

Un no alla possibilità di costruire tre blocchi da ottomila metri cubi di cemento, arrivato dopo un accordo con le minoranze di Palazzo San Giorgio, che ha fatto esultare la maggioranza di centrosinistra, che immediatamente dopo il Consiglio comunale ha convocato una conferenza stampa.

“Siamo stati accusati di essere ricattati e incapaci – ha affermato il consigliere comunale del Pd, Lello Bucci –. Ci siamo sentiti dire che avevamo aggiornato l’assise per interessi privati. Abbiamo dimostrato che non è così e, grazie all’approvazione dell’emendamento, abbiamo anche sbugiardato le opposizioni, che avevano incontrato la stampa quando il problema era ancora all’origine. La maggioranza di centrosinistra del Comune di Campobasso è contraria alla cementificazione selvaggia e favorevole a uno sviluppo armonico, per rendere la città vicina a un concetto di Europa”.

“È stata la prima decisione importante – ha dichiarato l’esponente dell’IdV, Francesco De Bernardoed è giunta su un argomento, la lottizzazione di Parco dei Pini, che ha avuto negli anni un percorso travagliato. I nove giorni che sono intercorsi dall’ultimo Consiglio comunale sono serviti alla maggioranza per studiare la questione, perché questa era una questione ereditata dalle precedenti amministrazioni e volevamo vederci chiaro. Per come abbiamo trattato la questione ci siamo sostituiti a un ufficio legale”.

La maggioranza a Palazzo San Giorgio durante l'assise del 12 settembre 2014
La maggioranza a Palazzo San Giorgio durante l’assise del 12 settembre 2014

“Questa maggioranza ha inaugurato un nuovo modo di fare politica – le affermazioni del piddino, Ferdinando Massarellaperché avere un voto all’unanimità su una materia complessa, quale è quella urbanistica, è un risultato importante, frutto di un lavoro serio”.

“Ringraziamo le opposizioni – ha dichiarato Pasquale Colarusso (Popolari per l’Italia) – per esserci venuti incontro e aver votato compatti con la maggioranza, ma nessuno delle minoranze dovrà e potrà prendersi i meriti di questo risultato”.

A entrare più approfonditamente nella questione è stata l’assessore Bibiana Chierchia: “Abbiamo messo la parola fine a una questione che abbiamo ereditato e che andava avanti da tempo immemore. Ci siamo trovati, come primo problema della nuova amministrazione, di fronte a una materia sulla quale, forse, non saremmo voluti mai partire. Nei nostri programmi le priorità erano altre, ma ci siamo trovati di fronte a un’ordinanza del Tar che ci chiedeva di esprimerci su una delibera dello scorso 24 febbraio. Abbiamo lavorato tutti insieme in Consiglio e, prima ancora, nella commissione urbanistica. Siamo stati attenti a non creare pericolosi precedenti e abbiamo dovuto affrontare anche altri aspetti, come quelli di provare a rimettere in moto l’economia e a far riaprire i cantieri nel capoluogo molisano, ma con cognizione di causa. Il tempo è servito alla struttura per riflettere, studiare e lavorare. Il confronto con le minoranze è stato fattivo, ma voglio ribadire ai consiglieri di opposizione che l’aggiornamento del Consiglio comunale del 3 settembre a oggi, 12 settembre, è stato per capire meglio la questione, anche in virtù di un documento presentato dai colleghi del Movimento Cinque Stelle. Abbiamo integrato, così, l’emendamento votato dall’aula e quello sarà la voce dell’ente comunale il prossimo mese di marzo, quando il Tribunale Amministrativo Regionale sarà chiamato a decidere sulla questione. Noi vorremmo gestire solo l’ordinaria amministrazione, portando la città a un costante progresso, ma purtroppo per la continuità amministrativa ci troviamo di fronte a situazioni ereditate e che noi avremmo trattato diversamente in passato, al fine di non arrivare come è successo con la lottizzazione Parco dei Pini”.

Nonostante i festeggiamenti, comunque, ancora non è del tutto certo che non ci saranno costruzioni al Parco dei Pini.

In sostanza, il Consiglio comunale di oggi, 12 settembre, non ha accordato la variante di ampliamento della lottizzazione, così come aveva richiesto la società Parco dei Pini srl, e il Comune procederà, attraverso l’ufficio tecnico, a richiedere alla ditta facente capo a Renato Eliseo di cedere, come era da accordi, il 25% della lottizzazione originaria, che “sarà destinata al verde o, più in generale, a opere di urbanizzazione”, come ha affermato l’assessore Bibiana Chierchia.

La zona di Parco dei Pini, però, non è ancora salva da opere di lottizzazione, perché come confermato anche dall’assessore Chierchia, durante la conferenza stampa, l’ingegnere Renato Eliseo potrebbe ancora usufruire del ‘Piano Casa’, previsto da apposita legge regionale e contro il quale il Comune poco potrà fare. È una ipotesi, dunque, che il verde di fronte a Palazzo Moffa, sede del Consiglio regionale, potrà ancora essere zona sulla quale nasceranno nuove costruzioni. “Il Comune di Campobasso – ha concluso l’assessore Bibiana Chierchia – ha detto no alla proposta di variante alla lottizzazione, facendo ciò che era nelle competenze dell’ente. La società ‘Parco dei Pini’, se lo riterrà opportuno, potrà usufruire del ‘Piano Casa’ e, a questo punto, si può anche ipotizzare uno sviluppo urbanistico dell’area, sulla quale noi non potremo fare più nulla”.

Prima della conferenza stampa, nonostante il voto all’unanimità al documento che ha motivato il no alla variante di lottizzazione, così come richiesto dal Tar Molise, in Consiglio comunale il dibattito era stato acceso tra la maggioranza e le opposizioni, pur concordando sul documento che nonostante abbia detto no alla possibilità di costruire nella zona ‘Parco dei Pini’ non ha messo ancora il punto definitivo alla questione. Anzi, se la società ‘Parco dei Pini’ srl lo riterrà opportuno potrà, tramite il ‘Piano Casa’, forse, costruire un volume ben maggiore rispetto agli ottomila metri richiesti per i tre blocchi da dedicare a un’area commerciale.

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