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‘Shaw’, l’app per smartphone per contrastare e prevenire il fenomeno della violenza e dello stalking sulle donne

La Consigliera di Parità, Giuditta Lembo, e la Dirigente Scolastica Rossella Gianfagna
La Consigliera di Parità, Giuditta Lembo, e la Dirigente Scolastica Rossella Gianfagna

ANDREA VERTOLO

Sul fenomeno della violenza sulle donne gli ultimi i dati parlano chiaro. Studi recenti affermano che una donna su tre nel nostro Paese è vittima di violenze fisiche o psicologiche. Per contrastare questo fenomeno e informare le nuove generazioni sugli strumenti di tutela ad oggi esistenti, è stata presentata nell’aula Magna dell’Istituto ‘Pilla’ di Campobasso, un’applicazione ideata appositamente per la sicurezza della donna.

Disponibile sia per dispositivi Apple che Android, “Shaw”, questo il nome dell’app che prende il nome dalle parole inglesi ‘Soroptimist Help Application Woman’, fornisce aiuto in caso di emergenza e risponde alla richiesta su informazioni specifiche.

Un efficacie strumento per contrastare il fenomeno della violenza e dello stalking.

L’applicazione, scaricabile gratuitamente, consente una chiamata diretta al 112, o una di aiuto al 1522, il numero nazionale accreditato, che smista le richieste di soccorso ai centri antiviolenza e fornisce un aiuto alle donne in difficoltà, inclusa l’assistenza, in caso di ipotetico pericolo.

Gli studenti del 'Pilla'
Gli studenti del ‘Pilla’

All’incontro, fortemente voluto dalla Consigliera di Parità della Regione Molise, Giuditta Lembo, e dal coordinamento degli Stati Generali del Molise, ha partecipato la curatrice del progetto, Mariolina Coppola, che ha illustrato agli alunni del ‘Pilla’ e dell’Istituto magistrale Giuseppe Maria Galanti, gli obiettivi e la funzionalità dell’applicazione. “Shaw nasce come strumento di prevenzione – ha spiegato l’ideatrice – ma ciò a cui miriamo è un cambiamento culturale nella nostra società. Per questo, oltre che alla diffusione dell’app, c’è bisogno di incontri informativi sempre più frequenti, nei quali è importante la presenza di donne come quella degli uomini, perché è principalmente verso gli uomini che bisogna porre in essere misure atte alla sensibilizzazione verso il tema”. 

Parole di soddisfazione sono state espresse dalla dirigente scolastica Rossella Gianfagna, che ha affermato: “Questi sono importanti passi in avanti verso la parificazione di genere. Questo istituto vuole essere un punto fermo verso queste iniziative di contrasto e di prevenzione, lavoriamo concretamente affinché ci possano risultati importanti verso la lotta alla violenza. Una fondamentale  collaborazione – ha proseguito la dirigente – è giunta anche dall’amministrazione comunale di Palazzo San Giorgio che, attraverso l’impegno costante dell’assessore  Emma de Capoa, favorisce quotidianamente sostegno a queste iniziative”.

La stessa de Capoa, presente in sala, ha poi sottolineato: “Abbiamo presentato uno strumento in grado di arginare un problema che è frutto di una cultura sbagliata insita nella società. Se si pensa che il 60% delle persone, pur condannando la violenza, vede una responsabilità della donna vittima della violenza stessa, si ha un’immagine di come ancora tanto c’è da lavorare. Ecco perché incontri questo sono importanti, in quanto più si affronta l’argomento più avremo risultati. Questo è l’inizio di un percorso, che vedrà a breve la creazione di un club collegato con progetti di informazione e prevenzione con altre strutture a livello nazionale”.

Presente anche il vicesindaco Bibiana Chierchia, la quale ha voluto salutare con soddisfazione l’iniziativa: “Come amministratrice – ha spiegato – il primo impegno è quello di diffondere il più possibile l’applicazione per poi dare seguito ad una serie di iniziative che andranno ad essere rivolte anche e soprattutto agli uomini”.

Successivamente la parola è passata alla Consigliera di Parità della Regione Molise, Giuditta Lembo, la quale ha affermato: “L’idea dell’incontro di oggi è nata in seno all’iniziativa degli Stati Generali del Molise. Si mira a far conoscere alle donne i propri diritti e dare alle donne la giusta informazione sugli strumenti legislativi a disposizione. Dall’inizio dell’anno – ha proseguito la Lembo abbiamo avuto l’8% in più di reati di femminicidio e molti di questi casi erano stati segnalati preventivamente. Bisogna quindi migliorare ancora molto sul fronte della tutela, perché alle volte alla denuncia non corrisponde un’adeguata protezione. Potremmo, in questo senso guardare al sistema americano, che prevede dei braccialetti elettronici che segnalano la distanza tra lo stalker e la donna vittima di questo atteggiamento”.

 

Redazione

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