Comune

Palazzo San Giorgio, approvato il bilancio di previsione 2014 al termine di un aspro dibattito tra la maggioranza e il Movimento 5 Stelle

consiglio comunaleGIUSEPPE FORMATO

Il bilancio di previsione 2014 del Comune di Campobasso è stato approvato soltanto questo pomeriggio, mercoledì 15 ottobre 2014, dopo aver lavorato per dieci mesi in dodicesimi.

Un documento che precede di poco più di un mese il bilancio consuntivo di un anno, il 2014, che ha visto per quasi sei mesi il lavoro dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Gino Di Bartolomeo, oggi consigliere comunale di minoranza, e per i restanti sei mesi l’impegno istituzionale della nuova maggioranza capeggiata dal sindaco Antonio Battista, nella prima parte dell’anno componente di minoranza dell’assise di Palazzo San Giorgio.

Due i giorni di discussione, durante i quali sono stati bocciati tutti gli emendamenti proposti dalle minoranze, scatenando l’ira del Movimento 5 Stelle, per arrivare al voto del bilancio di previsione 2014 e del bilancio pluriennale 2014/2016 e del programma triennale delle opere pubbliche.

Hanno votato a favore in 18 (assenti alla votazione del pomeriggio, tra le fila della maggioranza, i consiglieri Columbro, Bucci e De Bernardo); contrari, invece, in 5, ovvero i quattro esponenti del Movimento 5 Stelle e Alberto Tramontano della Coalizione Civica. Assenti, per quest’ultima aggregazione, Scasserra, Coralbo, Pilone, Cancellario e Perretta; mentre, sono rimasti vuoti i seggi di Forza Italia: out Pascale (il quale si è visto pochissimo nei Consigli comunali sin qui svolti) e l’ex primo cittadino Di Bartolomeo.

Dopo i ringraziamenti del sindaco Antonio Battista rivolti a coloro che hanno lavorato al bilancio, alla maggioranza che l’ha approvato e alle minoranze “per aver favorito il dialogo in assise”, a sottolineare l’opportunità politica della presenza nel plenum dell’assise in particolari Consigli comunali, come quello sull’approvazione del bilancio, è stato il consigliere comunale Alberto Tramontano.

“Ringrazio coloro che hanno lavorato alla stesura del bilancio di previsione, perché hanno svolto un’opera preziosa – le affermazioni dell’esponente di ‘Città Amica’ –. I miei ringraziamenti vanno anche all’assessore Massimo Sabusco, per la disponibilità dimostrata. Mi preme, però, sottolineare che stiamo approvando un bilancio senza la presenza del collegio dei revisori dei conti. Voglio evidenziare questo aspetto per due ordini di motivi: il primo, ne va del prestigio dell’istituzione comunale; il secondo, perché ricordo l’aspra polemica che sollevò l’attuale sindaco Battista, quando era consigliere comunale, in una simile circostanza. Per correttezza, avviso il Consiglio comunale che, per l’assenza del collegio dei revisori dei conti in seduta di votazione al bilancio, scriverò al Prefetto. Mi dispiace anche che ci siano tutti questi assenti tra i colleghi, sia della maggioranza, i cui consiglieri non presenti dovranno dare spiegazioni al sindaco, sia della mia aggregazione civica, che oggi ha dimostrato di non essere molto aggregata. Solo alcuni dei miei colleghi di opposizione sono giustificati, altri no”.

Il dibattito, comunque, è stato abbastanza aspro, anche per via della polemica innescata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno contestato la mancata apertura al dialogo della maggioranza, che ha bocciato tutti gli emendamenti delle minoranze.

“Sono serviti a poco due giorni di discussioni – le affermazioni di Simone Cretellaperché era già tutto scritto. Voi del centrosinistra rispondete soltanto agli ordini di scuderia, perché rappresentate la vecchia politica – il duro affondo del consigliere pentastellato –. Noi siamo corretti, perché votiamo gli ordini del giorno di qualsiasi parte politica, purché portino un vantaggio per la collettività. Questa maggioranza, invece, boccia le nostre proposte a prescindere”.

“Collega Cretella – la risposta del comunista Biagio Maurizio D’Anchiselei ha problemi di credibilità sotto questo punto di vista, perché se va contro Beppe Grillo è fuori dal movimento. Io ribadisco che questo bilancio rispecchia una continuità amministrativa, condizione indispensabile perché ci sono state le elezioni. Tutto sommato pensavo peggio, ma prendiamo l’impegno che i prossimi bilanci saranno più belli”.

“Negli anni passati – l’intervento di Michele Durantein occasioni come quella odierna abbiamo assistito a dibattiti più agguerriti. Oggi approviamo questo bilancio, io lo faccio in maggioranza e questo mi mette in condizioni di responsabilità per il lavoro futuro”.

Un dibattito tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle, proseguito con l’intervento di Roberto Gravina: “Lei – rivolgendosi al sindaco Antonio Battista – ha fondato la campagna elettorale sul bene comune e sull’apertura al dialogo. Io, generalmente, credo a quello che mi si dice. Noi siamo abituati a studiare e votare ciò che riteniamo sia giusto per la collettività. Questa maggioranza, invece, cestina a prescindere le nostre proposte, forse perché ha paura che si dica fuori dalle mura di Palazzo San Giorgio che un’idea è nata con la collaborazione delle minoranze. La differenza tra noi e voi è quella per la quale noi siamo liberi e voi ostaggio delle vostre decisioni”.

Per la pentastellata Paola Felice: “Vorrei sapere quanti di voi – riferendosi ai consiglieri di maggioranza – prima di bocciare i nostri emendamenti li hanno studiati veramente?”.

A rispondere alle accuse Pietro Montanaro, per il quale “noi della maggioranza andiamo oltre la democrazia, perché vi assicuro – riferendosi agli esponenti del Movimento 5 Stelle – che noi discutiamo prima di venire in aula. A volte litighiamo, ma alla fine troviamo sempre un’intesa che possa soddisfare le esigenze della cittadinanza”.

Per Francesco Sanginario, rispondendo alla consigliera Felice, “abbiamo letto e studiato i vostri emendamenti, prendendo a maggioranza la decisione di rigettarli. Siete voi delle opposizioni, fino a prova contraria, a non aver motivato il diniego al voto di questo bilancio previsionale”.

Un dibattito che, come scritto, è terminato 18 a 5 in favore della maggioranza, già proiettata sulla prossima scadenza del bilancio consuntivo.

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi domani mattina, giovedì 16 ottobre 2014 a partire dalle 8,30, per la prosecuzione dell’assise di sette giorni prima: c’è da votare un ordine del giorno sull’installazione delle centrali a biomasse a Campochiaro.

Articoli correlati

error: Contenuto protetto !!
Close