Cronaca

Campodipietra, litiga e spara al fratello. Resta in carcere Antonio La Porta

caserma_cbResta in carcere Antonio La Porta, l’uomo di 54 anni originario di Cercemaggiore che ieri ha sparato a bruciapelo al fratello Vincenzo, morto poco dopo essere stato trasportato dagli ausiliari del 118 al Cardarelli di Campobasso.

Una lite quella che ieri ha macchiato di sangue le campagne di Campodipietra, scatenata per motivi legati alla proprietà di famiglia, per la quale da tempo i due fratelli discutevano animatamente.

Il triste epilogo è avvenuto per alcuni paletti che la vittima stava predisponendo per il transito degli animali. Un gesto frainteso dal minore dei due che ha creduto invece che Vincenzo stesse delimitando il confine del terreno comune.

Un vero e proprio equivoco per il quale sono volate dapprima parole grosse, poi calci e pugni fino ad arrivare a quell’unico proiettile che ha colpito Vincenzo alla spalla ma che, deviando ha raggiunto poi gli organi vitali.

La pallottola è partita da una beretta 34 che Antonio deteneva illegalmente.

Lo sparo, il sangue, poi la corsa disperata dell’ambulanza, ma per Vincenzo non c’è stato nulla da fare, dopo poco essere arrivato al pronto soccorso di Campobasso il suo cuore ha smesso di battere.

Antonio La Porta dovrà ora rispondere di omicidio volontario e porto abusivo di arma da fuoco. Quando è stato arrestato dai carabinieri che gli hanno comunicato la notizia della morte del fratello si è mostrato rammaricato, affermando di non credere che quel colpo potesse ammazzarlo.

L’uomo rinchiuso nel carcere di via Cavour resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, intanto nelle prossime ore sul corpo della vittima sarà eseguita l’autopsia.

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