Inchiesta di Report, Frattura: “Se anche la Gabanelli si infila nella nota triangolazione molisana”

Paolo di Laura Frattura
Paolo di Laura Frattura

A proposito di ‘Mafia Capitale’ Roberto Saviano sull’Espresso scrive: “Clan, giornali compiacenti, politica: una triangolazione che è sempre più un modello di azione per difendere gli affari e che nulla ha più a che fare con l’informazione”. Dallo studio di Report Milena Gabanelli nella sua ricostruzione della “Frattura molisana”, servizio a firma di Bernardo Iovene andato in onda ieri sera su Rai 3, dice: “E qui si apre un intreccio fatto di politica, magistratura, questura, televisione locale e un paio di corna”. La suggestione creata dalla Gabanelli per il Molise potrebbe assomigliare alla stessa di quella descritta sull’Espresso, con la differenza però che anche Report sembra scivolare, infilarsi e alimentare la triangolazione di cui invece parla Saviano.

Prendo atto, senza darmene una ragionevole spiegazione né sul piano umano né sul piano professionale, che pure una delle più importanti trasmissioni di inchiesta televisiva ha deciso di non ascoltare o di prestare un ascolto di parte. Prendo atto che persino Report s’è inserito nella narrazione mediatica, da tempo coltivata in questa regione, che mira a un solo obiettivo: infangare e distruggere, per evidenti e risaputi interessi venuti meno con il cambio di governo, la mia attività politica, la mia attività imprenditoriale e la mia famiglia. Prendo atto che Report ha già in tasca una verità preconfezionata, dove i buoni stanno tutti da una parte e tutti i cattivi dall’altra. Una verità evidentemente suggerita dai soliti noti (in Molise li conosciamo bene) e totalmente distante dalla realtà.

 Della mia lunga intervista rilasciata a Iovene, circa due ore di colloquio diretto, sereno e senza filtri, non è stato mandato in onda che qualche frammento ridicolo e insignificante, a fronte di tutti i chiarimenti circoscritti e puntuali che io ho ricostruito davanti alla sua telecamera. Segno – e il mio dubbio è legittimo – che forse anche Report non aveva e non ha interesse a riportare voci, parole e fatti che smontano, punto punto, la tesi diffamatoria avanzata da quel sistema politico-mediatico che tanta attenzione da tempo in Molise dedica al sottoscritto.

 Tutto sommato un déjà vu, quello di Report. Un déjà vu in stile Corriere della Sera che dopo aver messo in prima pagina la notizia di presunti favori al presidente della Regione non ha pubblicato una riga dell’archiviazione, tempestivamente inviata all’attenzione di Rizzo, decisa dal giudice su quella storia. Evidentemente ci sono mail e mail.

Fedele anche stavolta a uno stile che ho deciso di adottare fin dalla prima pubblicazione di notizie false nei miei confronti, anche ora preferisco aspettare senza replicare a chi comunque non mi farebbe parlare (ieri sera con la puntata di Report ho capito che è tempo sprecato), tutelando, è chiaro, la mia persona e la mia dignità così come la legge mi consente. Sul resto, preferisco aspettare il lavoro che la magistratura inquirente, di cui ho piena e assoluta fiducia, sta portando avanti e che mi auguro possa concludersi quanto prima. Magari, ecco, se non a me, ma almeno all’autorevolezza dei giudici, Gabanelli, Iovene e compagni la prossima volta si convinceranno che è meglio dare credito”.

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