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Ponte dello Sceriffo e viabilità della Fondovalle Castellelce al centro di un confronto a Palata

Il futuro del “Ponte dello Sceriffo” e della viabilità che riguarda la Fondovalle Castellelce. Un confronto organizzato a Palata dal sindaco Maria Di Lena, che ha voluto confrontarsi con l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Vincenzo Niro, e il presidente della provincia di Campobasso Francesco Roberti.

Diversi sono i comuni interessati e serviti dalla Fondovalle Castellelce. Erano presenti all’incontro anche i rappresnetanti dei comuni di Tavenna, Castelmauro, Montecilfone, San Felice del Molise, Acquaviva Collecroce, Mafalda, Montemitro e Montefalcone nel Sannio. Un primo tratto è stato inaugurato proprio lo scorso anno dalla Provincia di Campobasso. L’arteria è di vitale importanza in quanto rappresenta una via fondamentale per i centri in questione per raggiungere la fondovalle Trignina rappresentando, all’occorrenza, anche una strada veloce per i mezzi di soccorso. Per i nove comuni molisani che ne usufruiscono rappresenta linfa vitale e per tutti coloro che giornalmente la percorrono. E proprio di questo, dello stato dell’arte, ha voluto discutere il presidente della Provincia di Campobasso Francesco Roberti che, dopo i ringraziamenti di rito al sindaco Maria Di Lena per aver organizzato l’incontro, ha voluto ripercorrere l’iter già portato a termine dall’Ente illustrando anche quelle che sono le previsioni di investimento per i prossimi lavori che interesseranno l’aretria stradale. L’opera, come ha ricordato Roberti, è stata progettata dal Consorzio di Bonifica Larinese nel 1967 mentre i lavori sono stati realizzati dal ’69 al ‘73 con il colaludo che fu eseguito l’anno successivo. Alla fine dello scorso mese di agosto, invece, la strada è stata messa in sicurezza con una nuova segnaletica mentre a dicembre sono stati anticipati 17.458 euro, che dovrebbero essere rimborsate dalla regione Molise, utilizzati per la caretterizzazione di materiali impegnati per l’opera.

La Provincia ha poi impegnati ulteriori 5782 euro per rafforzare la stessa segnaletica nelle vicinanze dell’arteria stradale. Nel mese di febbraio del 2018 dopo attenti studi che riguardano la vulnerabilità e verifiche di staticità di ponti e viadotti è stato approvato di procedere alla verifica di alcune opere tra le quali il viadotto che si trova nei pressi della casa circondariale di Larino sulla Sp 80. Il 25 settembre scorso è stato approvato il disciplinare per la gara di appalto pubblicato il 23 ottobre, a seguito delle verifiche del caso la Provincia ha nominato i componenti della commissione esterna che si dovrà insediare e procedere con l’aggiudicazione dei lavori, dodici le offerte tecniche. Pe la verifica dello condizioni di sicurezza sono stati previsti 170mila euro. A seguito dello studio si potrà valutare la possibilità di far transitare veicoli con peso superiore.

Al momento il traffico veicolare è consentito sul ponte fino ad un peso di 7,50 tonnellatee per la viabilità alternativa sono stati programmati una serie di interventi che sono in corso di esecuzione per circa 700mila euro e interesseranno la Sp80, la 150, 80 e 126. Inoltre, sono stati programmati altri 600mila euro sulle SsPp 37, 110 e 113 (Montecilfone, Guglionesi e Fondovalle Sinarca) e circa un mione e mezzo di euro per il prossimo quinquiennio che riguarderanno la SSPP 70,150, 80 e 126. Si passerà poi agli interventi risolutivi per il quale sono stati stimati e richiesti alla Regione Molise quattro milioni e mezzo di euro. Sono stati anche quantificati 250mila euro per redigere un progetto e procedere all’appalto dell’opera.

La Regione ha inoltre richiesto e ottenuto dalla Protezione Civile nazionale quattro milioni di euro che potranno essere disponibili dopo aver individuato il commissario per la ricostruzione. Provincia e Regione valuteranno insieme, se quest’ultimo ente riuscisse ad anticipare 250mila euro, l’attività di progettazione per avviare la procedura tesa ad individuare a chi conferire l’incrico. La tempistica richiede 180 giorni dal finanziamento per l’approvazione degli atti utili ad indire la gara e l’aggiudicazione, 60 giorni per i sondaggi e le prove, 90 giorni per il progetto. Entro successivi 180 giorni si potrebbe così procedere all’appalto dell’opera se non ci sarà l’acquisizione di pareri. Con le stime eseguite dai tecnici occrerrà così almeno un anno e mezzo prima di poter avviare i lavori che interesseranno l’opera.

Redazione

CBlive

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