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Sanità territoriale, riaprono farmacia ospedaliera e centro dialisi al Vietri. Roberti: “Restituiti servizi a comunità”

Una giornata simbolica per la sanità molisana e per il territorio del Basso Molise. All’Ospedale Vietri sono stati riaperti ufficialmente la farmacia ospedaliera e il reparto dialisi, alla presenza dei sanitari, del Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, del Direttore Generale Giovanni Di Santo, del Direttore Sanitario Giovanni Giorgetta e del nefrologo di Isernia Guglielmo Venditti.

Un momento importante non solo per il presidio ospedaliero larinese, ma per l’intera rete sanitaria regionale, che punta su innovazione, medicina di prossimità e rafforzamento dei servizi territoriali.

La riattivazione del servizio si inserisce in un progetto più ampio di innovazione organizzativa. Il centro dialisi di Larino opererà infatti secondo il modello CAL – Centro ad Assistenza Limitata, collegato in telemedicina con i centri hub regionali.

Il sistema prevede la presenza di infermieri qualificati e il monitoraggio costante da parte dei medici attraverso tecnologie avanzate di teleassistenza. I pazienti selezionati secondo criteri clinici specifici saranno seguiti per tutta la durata del trattamento con collegamento diretto con il centro di riferimento.

«I pazienti non sono mai soli – è stato spiegato dal nefrologo VendittiPer tutte le quattro ore di trattamento sono in contatto continuo con il medico grazie a sistemi di telemedicina avanzata che consentono anche una valutazione visiva molto dettagliata. È una realtà già presente in centinaia di centri italiani e rappresenta un passo avanti verso una sanità più moderna e accessibile».

Durante la giornata è stato presentato anche un progetto pilota destinato a segnare il futuro dell’assistenza nefrologica: l’emodialisi domiciliare assistita.

L’iniziativa consentirà, per i pazienti che rispondono a specifici criteri clinici, di effettuare la dialisi direttamente a casa con l’assistenza di infermieri formati e collegati in telemedicina con il centro ospedaliero. Una soluzione che punta a migliorare qualità della vita, efficienza del sistema e sostenibilità della sanità pubblica.

Il Presidente Francesco Roberti ha annunciato un ulteriore sostegno concreto ai pazienti dializzati: la Regione Molise ha già acquistato tre van da nove posti, attrezzati anche per il trasporto di persone con disabilità.

I mezzi saranno affidati agli ambiti territoriali per accompagnare gratuitamente i pazienti ai centri dialisi quando non hanno la possibilità di raggiungerli autonomamente o con l’aiuto dei familiari.

«È una mattinata in cui restituiamo e annunciamo servizi al territorio – ha dichiarato il Presidente della Regione Molise – Stiamo lavorando in maniera capillare su ogni punto del Molise per riattivare presidi e servizi che in passato erano stati chiusi. Lo stiamo facendo qui a Larino e lo stiamo facendo anche a Venafro, dove seguiamo quotidianamente l’avanzamento dei lavori. Oggi riapriamo un centro per i dializzati e questo non può che renderci soddisfatti perché ridiamo ai cittadini la possibilità di non doversi spostare per curarsi».

Roberti ha ricordato come il modello organizzativo basato sulla telemedicina consenta di garantire sicurezza e continuità assistenziale anche nei centri territoriali.

«I pazienti dializzati possono continuare a usufruire di questo servizio a Larino grazie alla telemedicina – ha spiegato – Stiamo portando avanti lo stesso modello anche ad Agnone e stiamo lavorando per Venafro, con l’obiettivo di creare una rete territoriale efficiente. Inoltre, attraverso gli ambiti sociali, metteremo presto a disposizione un servizio di trasporto per i pazienti che non hanno la possibilità di raggiungere autonomamente i centri dialisi».

Roberti ha poi indicato le priorità della Regione per il prossimo futuro, a partire dall’equilibrio dei conti della sanità. «Il nostro obiettivo è ridurre il disavanzo sanitario, che ha carattere strutturale e deriva anche dai debiti delle vecchie ASL. Stiamo lavorando su più fronti: dal controllo della spesa farmaceutica alla riduzione della mobilità passiva, soprattutto per prestazioni di bassa complessità come la riabilitazione. Molti cittadini oggi si curano fuori regione per questi servizi, generando costi per circa 12 milioni di euro. Vogliamo organizzare queste attività direttamente in Molise, sia nelle strutture pubbliche che private».

Infine, il Presidente ha evidenziato i segnali di crescente attrattività del sistema sanitario regionale: «Oggi la sanità molisana sta tornando ad essere attrattiva anche per i professionisti. Ai nostri concorsi partecipano sempre più medici: basti pensare che al concorso per oculistica si sono iscritti circa 70 candidati. Questo significa che stanno arrivando giovani professionisti, nuove competenze e nuove tecnologie. Serve tempo, ma stiamo lavorando per ridare fiducia ai cittadini e far sì che possano curarsi con serenità nelle strutture del proprio territorio».

Redazione

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