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Campobasso si colora di rossoblù: la lunga notte dei lupi

Il club di Matt Rizzetta vince da due stagioni: dall'Eccellenza alla Lega Pro in un biennio

La lunga notte rossoblù. Anzi, la lunghissima giornata del Campobasso. Domenica 28 aprile 2024 è un’altra di quelle date che resteranno scolpite nella storia dello sport, del calcio e, più in generale, della città di Campobasso.

I lupi devono affrontare il Chieti all’Angelini, storica rivale del calcio campobassano. I teatini sono allenati dall’ex attaccante Pasquale Luiso, il Toro di Sora, e hanno ancora ben poco che chiedere alla stagione.

In terra teatina sono cinquecento i tifosi del Campobasso, il massimo consentito. Così due emittenti locali offrono la partita in diretta, in contrada Selva Piana, nel parcheggio dietro la Curva Sud dello stadio ‘Antonio Molinari’, viene allestito il maxischermo.

Centinaia le persone che assistono sotto il caldo sole della giornata primaverile al successo del Campobasso e Selva Piana diventa anche teatro della grande festa rossoblù.

I tifosi, che appena dopo il triplice fischio finale all’Angelini e al ‘Cannarsa’ dove il Termoli blocca sul pari L’Aquila, si spostano nel centro cittadino per la sfilata di rito, diventano migliaia al Selva Piana, dove tra luci rossoblù, musica e fuochi d’artificio si può festeggiare, aspettando la squadra in arrivo da Chieti.

Quando arrivano i ragazzi di mister Pergolizzi è il tripudio. La festa di spinge fino a notte inoltrata e il Campobasso, lunedì mattina, può risvegliarsi nuovamente in serie C. Dopo la ‘truffa’ di due anni fa, con la Lega Pro scippata in maniera subdola, i lupi risorgono dalle proprie ceneri e possono programmare un nuovo futuro calcistico. Il tutto grazie alla proprietà guidata da Matt Rizzetta e da una tifoseria tornata in massa allo stadio.

Redazione

CBlive

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