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Poste, la linea business per migliorare il lavoro dei portalettere. Pascarelli (Uil): “Gli accordi non restino solo sulla carta”

Lo scorso 28 febbraio è stata siglata l’ipotesi di riorganizzazione del servizio di recapito che da ottobre prossimo dovrebbe prendere il via per la provincia di Isernia e a maggio 2019 dovrebbe diventare realtà nella provincia di Campobasso.  Al fianco di una corrispondenza a giorni alterni ci sarà così l’attivazione della cosiddetta linea business, con l’obiettivo di migliorare il lavoro dei portalettere.
“Alcuni disagi causati dalla corrispondenza a giorni alterni, – spiega infatti il segretario regionale Uilposte Molise, Aniello Pascarellipotrebbero essere ridimensionati dall’attivazione di questa nuova linea che, di fatto, va a standardizzare la vita lavorativa. Questo significa che sui portalettere non graverà più un surplus di lavoro: tutto ciò che non rientrerà nel quantitativo prestabilito sarà affidato alla linea business”.
Un passo avanti, dunque, in direzione di un impegno concreto del sindacato e di quanti sono consapevoli che, sulla tutela dei diritti dei lavoratori, non bisogna mai abbassare la guardia e l’asticella dell’attenzione. “Resteremo vigili – prosegue Pascarelli – affinché gli accordi non restino lettera morta sulla carta, ma vadano invece nella direzione di un reale miglioramento della vita lavorativa dei dipendenti di Poste Italiane. La linea business va in questa direzione, ma saremo attenti alla sua concreta applicazione”.
Pascarelli ha, inoltre, colto l’occasione per rimarcare ancora una volta l’importanza di una riorganizzazione del servizio di recapito che tenga conto del territorio. “Poniamo un freno inderogabile – le sue parole – a una riorganizzazione ‘copia e incolla’ . Territori periferici hanno bisogno di soluzioni ‘cucite su misura’; soluzioni che tengano conto di una serie di variabili che cambiano da zona a zona e che influiscono in maniera determinante sia sul lavoro dei dipendenti che sulla qualità del servizio. Il Molise è composto di numerose aree periferiche che hanno bisogno di riorganizzazioni che tengano necessariamente conto di questo aspetto. Solo in questo modo le periferie potranno essere ripensate e divenire a loro volta centro del processo. Ecco perché – conclude Pascarelli – la Uilposte chiede all’azienda un maggiore impegno sul territorio per i lavoratori e in particolar modo su Termoli, in quanto centro industriale regionale, dove il sindacato chiede un ‘attenzione particolare che, fino ad oggi non c’è stata”.

Redazione

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