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8mila euro l’anno per chi apre un’attività nei piccoli centri del Molise: la scommessa della Giunta sulle pagine del Corsera. Basterà a fermare l’emorragia dello spopolamento?

Ha trovato spazio sulle pagine nazionali la misura in favore dei soggetti che andranno a risiedere nei comuni molisani con meno di 2mila abitanti e apriranno un’attività commerciale.

Il reddito di cittadinanza attiva, voluto dalla Giunta regionale, è approdato infatti sulle pagine del Corsera.

La misura, di cui è stato promotore il consigliere regionale eletto in quota Popolari per l’Italia, Antonio Tedeschi, è stata approvata dall’esecutivo di via Genova e la prossima settimana sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

8mila euro l’anno, poco meno di 700 euro al mese per quanti decideranno di avviare un’attività imprenditoriale nei piccoli centri del Molise che soffrono, come del resto tutta la ventesima regione, di quella drammatica patologia chiamata spopolamento.

Due le annualità finanziate dall’avviso, 2019 e 2020, con circa 500mila euro alla volta. Numeri alla mano questo significa che i beneficiari, ogni anno, sarebbero 20.

Sulle pagine del Corriere della Sera trova voce una pizzonese di 27 anni trasferitasi a Milano, dove lavora come assistente sociale. Né la prima e purtroppo nemmeno l’ultima giovane che “scappa” da una regione che sta morendo. E a certificarlo non è certo una credenza popolare o una sindrome pessimista da cui qualcuno si sarebbe potuto far contagiare, bensì i numeri impietosi diffusi dal rapporto Istat.

Nel 2018 il Molise ha avuto un tasso di variazione della popolazione del -7,7 per mille. Tradotto diversamente questo significa che ha perso oltre 2400 abitanti.

Una problematica quella della piccola regione, non estranea ad altri territori del Sud Italia ma che, per la dimensione ridotta del Molise, sembra essere particolarmente drammatica.

Senza servizi, con una sanità pubblica al collasso e soprattutto senza lavoro e prospettive per i giovani, l’unica soluzione per molti è quella di fuggire.

Una scelta dolorosa che in tanti hanno dovuto fare e che continuano a fare.

Giovani, ma anche meno giovani e intere famiglia, dove magari i genitori hanno perso il lavoro. Il resto Del Belpaese ma soprattutto l’estero le destinazioni che attendono chi spera di potersi (ri-)costruire un futuro partendo da zero.

In molti hanno esultato dinanzi alla misura varata dalla Giunta Toma che, sulle pagine del Corriere, sembra trovare anche consensi.

Restano, tuttavia, aperti una serie di interrogativi a cui, forse, solo il tempo e i numeri che ne conseguiranno potranno dare risposte.

Un avviso simile basterà a convincere le persone a venire a vivere in una terra dove troppo spesso bisogna rinunciare ai servizi?

Basteranno 8mila euro l’anno ad aiutare gli imprenditori che offrirebbero i loro prodotti e servizi a piccolissime comunità?

Basterà alla luce della pesante tassazione a cui sono costretti i privati?

Insomma, tanti punti interrogativi per una scommessa su cui gli esponenti di Palazzo Vitale hanno deciso di puntare.

Un impegno che potrebbe funzionare o, che potrebbe franare rovinosamente. Magari proprio come all’improvviso franano tanti piccoli centri di un Molise che, probabilmente, non ha nemmeno ragione di esistere.

Redazione

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