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Carrese, dopo il ‘no’ si infiammano le polemiche: anche i social diventano un ring

Per il Molise e per le sue tradizioni, la decisione presa dal Prefetto di Campobasso che ha annullato la corsa dei buoi di San Martino in Pensilis dello scorso 30 aprile 2018 ha creato un valico importante per la regione.
Lunedì 30 aprile, dopo un ricorso al Tar che impugnava il provvedimento di stop del vice Prefetto, e l’ok della Commissione unica di vigilanza, il Prefetto del capoluogo ha deciso di non rilasciare l’ok definitivo, anche malgrado l’ordinanza firmata in extremis, alle 15.30 circa, dal sindaco Massimo Caravatta con la quale si dava il beneplacito alla corsa.

Il momento critico è avvenuto quando, intorno alle 18.30, alcune camionette di Polizia e Carabinieri si sono spostate vicino al nastro di partenza mettendosi di traverso e impedendo la corsa. Il braccio di ferro tra Prefettura e il Comune di San Martino in Pensilis si è così concluso.

Il no alla Carrese arriva alla luce dei fatti avvenuti a Chieuti, in provincia di Foggia, con la morte di uno spettatore travolto da un cavallo in corsa. Il tema sicurezza è stato così al centro della decisione presa dalla Prefettura di Campobasso, una decisione che ha scatenato un effetto domino.

Ieri, 1 maggio, il sindaco di San Martino in Pensilis, Massimo Caravatta, si è dimesso: “Con la serenità e la coscienza di chi si è speso senza risparmiare energia e fatica a difesa della comunità di San Martino, del suo territorio e della sua cultura. Vorrà questa Prefettura tutelare le radici di un Popolo che fiero e nel rispetto delle norme ha sempre, nel corso dei secoli, portato avanti le proprie tradizioni e la propria identità, ha commentato il primo cittadino.

Di conseguenza viene annullata, così, anche la corsa di Ururi, in programma per domani, 3 maggio. Il Comune di Ururi ha preso la decisione a seguito di una riunione svoltasi in mattinata alla presenza del sindaco Raffaele Primiani e dell’amministrazione, i rappresentanti dell’associazione dei carri, della commissione di vigilanza ed una delegazione di tifosi.

Il Molise si divide cosi tra ‘pro carresi’ e contrari e l’esposizione di pensieri divergenti infiammano anche le pagine social degli esponenti politici. Duro lo scontro avvenuto tra l’ex parlamentare Danilo Leva e il neo eletto consigliere regionale, ex assessore ed ex sindaco di San Martino, Vittorino Facciolla.

“Osservo da spettatore ciò che è accaduto a San Martino in Pensilis con la Carrese ed alcuni dubbi mi sorgono spontanei. Innanzitutto non riesco a capire perché qualcuno urli al colpo di stato da parte del prefetto. Rivendicare il diritto di una intera comunità a vivere le proprie tradizioni e la propria identità non significa fare carta straccia delle normative in materia di sicurezza ed ordine pubblico che sottendono questo tipo di manifestazioni. Il prefetto ha fatto il proprio mestiere, altri invece no. San Martino non è una contea e non ci sono sceriffi che impongono regole a proprio piacimento. Si poteva mettere in sicurezza il percorso e tenere tranquillamente la manifestazione. Mettere in sicurezza il percorso significa investimenti”, così scrive Danilo Leva sulla sua pagina Facebook: “Regione ed enti locali facciano la propria parte soprattutto sul piano economico per tutelare la tradizione e garantire lo svolgimento della corsa nei prossimi anni. È mortificante ogni volta assistere ad uno stillicidio preannunciato e scaricare il giorno della corsa, magari dopo un intero anno di superficialità, le responsabilità sulla prefettura o addirittura sulle forze dell’ordine. Non ci può essere incompatibilità tra sicurezza e identità culturale. Spetta alle istituzioni il compito di trovare il giusto punto di equilibrio. Perché se nella vita ci vogliono coraggio e competenza é anche vero che ogni tanto un po’ di serietà pure non guasta”.

Non si è fatta attendere la risposta di Faciolla, ex sindaco di San Martino in Pensilis: “Danilo Leva parla per speculare, dei carri non gliene frega nulla. Non è il primo intervento violento nei confronti della mia persona. A me, sinceramente, ha stancato, con le sue chiacchiere morte. L’amministrazione è impegnata tutto l’anno a preparare la carrese e lo fa spendendo diverse decine di migliaia di euro e con impegno quotidiano. Tacete, per rispetto di un popolo che non conoscete e non vi appartiene”. Prosegue il consigliere regionale PD: “La manifestazione non si è tenuta solo nel 2015 in ragione di un sequestro preventivo fondato su un’ipotesi di maltrattamento agli animali. La commissione pubblici spettacoli negli ultimi 10 anni ha mai espresso parere favorevole allo svolgimento della manifestazione, tranne ieri e nonostante ciò, la stessa, non si è tenuta per un provvedimento del prefetto illegittimo quanto discutibile in punto di fatto. Ora basta, parla dopo che ti sei documentato ed evita di fare speculazioni politiche: nell’ultimo periodo non sei stato molto fortunato e nonostante ciò la lezione non l’hai imparata”.

Toni accesi per una questione destinata a fare ancora molto discutere: amministratori e cittadini.

redazione

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