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Altri 7mila euro per un selfie con il diavolo e la donzella. Nel Natale del Covid i rischi per i possibili assembramenti. L’installazione non dovrebbe essere sanificata a ogni utilizzo?

La sedia con i protagonisti dei Misteri installata questa mattina, 1° dicembre, in Piazza Vittorio Emanuele II a Campobasso, ha già destato l’attenzione di numerosi passanti e, nonostante il maltempo, in tanti sono stati quelli che ne hanno approfittato per scattare qualche foto in compagnia dei personaggi più noti degli Ingegni del Di Zinno.

7.320,00 il costo dell’opera realizzata dalla ditta di Antonio Venditti di Carpinone e che resterà di proprietà del Comune di Campobasso.

Una cifra questa, che va a sommarsi ai circa 60mila euro per le luminarie che da qualche giorno sono state già posizionate nelle vie più centrali della città.

Si tratta di un omaggio al diavolo e alla donzella del Mistero di Sant’Antonio Abate che arriva nel difficile anno del Covid, con l’intento, da parte dell’amministrazione di Palazzo San Giorgio, di contribuire a creare un clima di serenità in previsione delle festività natalizie più difficili di sempre.

Un omaggio certamente apprezzabile se non fosse per il rischio che l’istallazione potrebbe creare assembramenti nella piazza centrale del capoluogo, dove tante sono state già le persone che si sono fermate per potersi scattare una foto.

Numerosi soprattutto i bambini che hanno approfittato per sedersi sulla sedia nell’attesa di essere immortalati da uno scatto dei propri genitori.

Resta, quindi, solo da chiedersi se questo fosse davvero l’anno giusto per una simile l’installazione natalizia che, certamente, continuerà ad attirare l’attenzione dei cittadini, vedendo un continuo ricambio di persone intente ad adagiarsi sulla sedia senza che la stessa possa essere sanificata.

Il tutto mentre i titolari degli esercizi commerciali, oltre a essere alle prese con una crisi senza precedenti, ogni giorno devono fare i conti con le tantissime norme che li obbligano a una pulizia esemplare e una sanificazione continua di spazi e oggetti di negozi, bar e ristoranti.

Che le regole non siano valide per tutti?

Redazione

CBlive

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