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‘Vivi la tua Città’ alla riscoperta delle antiche tradizioni campobassane con ‘l’abatina’ e ‘la pastarella’

piazza prefettura
Piazza Prefettura: qui sarà possibile degustare ‘l’abatina’ e ‘la pastarella’

GIUSEPPE FORMATO

L’evento di sabato 27 settembre 2014, ‘Vivi la tua Città’, sarà occasione a Campobasso anche per riscoprire le antiche tradizioni cittadine. In Piazza Prefettura ci saranno, in particolare, due momenti che faranno tornare il capoluogo indietro nel tempo con ‘l’abatina’ e ‘la pastarella’.

‘L’abatina’ è una salsiccia particolarmente speziata, che viene messa sotto una pressa, perché è consuetudine servirla schiacciata. Questa specialità è anche conosciuta come ‘boccone divino dell’abate’, perché ‘l’abatina’ si fa risalire ai tempi in cui nella Chiesa di Sant’Antonio c’era l’abate, la cui perpetua, non amando l’odore della carne di maiale, gliela preparava con tutta una serie di spezie. La tradizione si fa risalire al primo decennio del 1900 e fino a prima degli anni ’60. L’abate, in questione, si chiamava di cognome Ricciuto, ma era conosciuto con i soprannomi di ‘Menelik’, perché assomigliava molto all’omonimo imperatore d’Etiopia, e ‘U Rettor’.

L’inventore de ‘l’abatina’ si fa risalire al macellaio Feliciello; mentre, i primi macellai che iniziarono a venderla furono i De Renzis, conoscenti della perpetua della Chiesa di Sant’Antonio e ai quali quest’ultima diede la ricetta.

“Oggigiorno è una riscoperta per i macellai campobassani, che puntano a una denominazione comunale d’origine – ha dichiarato Luigi Zappone di Confimpresa –. Il procedimento per cucinare l’abatina è complesso, perché la carne va prima trattata, poi gli aromi vanno polverizzati e frullati. Ci vuole tempo per prepararla. Un esempio: se un macellaio prepara 20 chilogrammi di salsicce all’ora, per lo stesso quantitativo occorrono sessanta ore”.

In occasione di ‘Vivi la tua Città’ sarà possibile, quindi, gustare l’abatina con diversi menù a disposizione di coloro che vorranno riscoprire quest’antica tradizione campobassana, con prezzi che andranno dai 5 ai 10 euro.

Dalle 19, sempre in Piazza Prefettura, sarà proposta ‘la pastarella’, l’antica colazione campobassana. Nel 1800, ma anche nel ‘900, la mattina, le nonne  e le mamme del capoluogo molisano mettevano sul piano caldo, dove si accendeva il fuoco, un impacco di farina, uova con poco zucchero sotto un coperchio, ricavato dalle mine anticarro una volta smontate. Quasi tutti i campobassani avevano una coppa, sotto la quale col tepore del fuoco si faceva la ‘pastarella’, che veniva consumata con l’orzo. Questa era la prima colazione, che sarà riproposta durante l’evento di sabato 27 settembre.

“È stato uno sforzo notevole – ha concluso Luigi Zappone – mettere insieme le tre associazioni, Confimpresa, Confcommercio e Confesercenti, ma alla fine è stata trovata l’intesa per il bene di Campobasso. Il capoluogo molisano non può più permettersi di spopolarsi nei fine settimana, per questo motivo auspichiamo che la città possa tornare a offrire manifestazioni, tali da attrarre persone che possano portare movimento e turismo a Campobasso”.

‘Vivi la tua Città’: in occasione della manifestazione, la redazione di CBlive curerà una diretta testuale e fotografica degli eventi in programma, raccogliendo anche i pareri di coloro che si recheranno a Campobasso, per vivere insieme ai campobassani, l’attesa serata.

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