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Campobasso a secco di eventi estivi: Palazzo San Giorgio piange miseria. Le aspettative rinviate a dicembre: il M5S pronto a mettere la firma su un Natale ‘condiviso’

Estate di ristrettezze economiche per la città di Campobasso. Il cartellone delle iniziative promosse da Palazzo San Giorgio costerà appena 7.900 euro. Si tratta di fondi presi dal capitolo di bilancio 4660, da sempre utilizzato, per l’erogazione di contributi alle feste patronali.

In definitiva, infatti, con questa cifra non si andrà a finanziare nessun progetto o evento nuovo, bensì solo ad erogare contribuiti considerati ormai di routine.

Resterà, dunque, deluso chi si aspettava qualche novità da parte della nuova amministrazione che, almeno al momento, sembra aver rinviato tutte le attese in occasione del Natale 2019.

Intanto, a stabilire la ripartizione di quei compensi ci ha pensato la delibera di Giunta comunale numero 184 del 23 luglio 2019. Documento quest’ultimo che sembra proprio aver raschiato il fondo di casse rimaste vuote, così come ha fatto intendere nell’ultimo Consiglio comunale, l’assessore Paola Felice,

La cifra più cospicua è andata, così, all’associazione ‘Il Nostro Quartiere San Giovanni’ per la 23esima edizione del Festival del Teatro Popolare e della Tradizione. Si tratta del medesimo progetto finanziato dalla Regione Molise nell’ambito di Turismo e Cultura. Bando nel quale, la rassegna teatrale che ogni anno si realizza a Parco San Giovanni, si è classificata al 26esimo posto, ottenendo un finanziamento di 22mila600 euro.

Come sempre, anche questa volta, l’amministrazione di Campobasso ha poi varato un finanziamento di mille euro per la festa di fine agosto a San Giovanello e mille euro per quella in programma nella frazione di Santo Stefano.

700 euro sono stati, poi, destinati, ai festeggiamenti di Santa Maria de Foras, in occasione del Ferragosto. Stessa identica cifra anche per la festa in contrada Tappino, in programma il 7 e l’8 settembre.

Per l’estate 2019, insomma, l’unica iniziativa di cui i campobassani possono godere è la musica in Villa de Capoa. Ma per farlo in molti dovranno decidere di restare in città anche la domenica, dato che l’appuntamento nel polmone verde del capoluogo, ricade sempre nella mattinata di questo giorno festivo. Si tratta, tuttavia, di una rassegna di livello che ha ottenuto una particolare approvazione da parte della nuova amministrazione, nonostante sia nata nel corso della passata legislatura e frutto tra l’altro di un contributo annuo che il Comune eroga al Conservatorio ‘Perosi’ di circa 22mila euro.

Intanto, c’è chi è pronto a giurare che la vera ‘rivoluzione’ promessa dai Cinque Stelle è stata solo rinviata di qualche mese. Per il prossimo Natale c’è stato, infatti, già un accantonamento e l’obiettivo da raggiungere è quello di un’attenta programmazione da condividere, almeno nelle intenzioni, anche con le minoranze.

“Sui capitoli non c’era nulla. Tutto è stato speso per il Corpus Domini”, ha voluto ricordare l’assessore Felice durante l’Assise civica, quando ha preso la parola per spiegare la variazione di bilancio compiuta sui capitoli di sua competenza. “Lo abbiamo appreso all’indomani della ricognizione, dopo l’insediamento. In cassa c’erano però questi 7900 euro ripartiti come riportato dalla delibera di Giunta”.

Sempre la Felice ha, inoltre, ricordato all’aula come, sempre attraverso la variazione di bilancio, ora il Comune dispone di 30mila euro per la promozione di eventi direttamente gestiti dall’amministrazione. Proprio tali fondi potrebbero servire per il prossimo Natale, festività in vista della quale Palazzo San Giorgio potrebbe, nel corso dei mesi successivi, decidere anche di compiere un’ulteriore variazione.

15mila euro è, invece, la cifra messa a disposizione del capitolo relativo al Turismo. 5mila, infine, la somma stanziata per il comparto del Commercio.

Intanto, la macchina organizzativa di Palazzo San Giorgio, forse in procinto di archiviare un’estate di transizione, sembra essere proiettata già a dicembre. Festività per la quale Palazzo San Giorgio potrebbe decidere di non ricorrere agli affidamenti diretti, sostituiti dai più trasparenti bandi, sui quali siamo certi, si sta già lavorando.

LA PRECISAZIONE DELL’ASSESSORE: “L’estate campobassana arriverà in autunno”

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