Cronaca

Dipendenti pubblici molisani che si ammalano spesso (e volentieri) di lunedì. Furbi o cagionevoli?

assenteismo

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Dopo la sanzione inferta al vigile urbano del Comune di Campobasso che deve restituire 13 euro, l’equivalente dell’ora di lavoro dove invece era a svolgere delle faccende personali, ritorna il problema dell’assenteismo.

Secondo uno studio condotto dalla CGIA di Mestreassociazione artigiani e piccole imprese – sui dati percepiti dall’ Inps relativi all’anno 2012, nella classifica dell’assenteismo nazionale la regione Molise si piazza a buon punto, con poco orgoglio per tutti. In realtà non è nella rosa dei massimi assenteismi – dove troneggia la Calabria, con il record pari a quasi 35 giorni di malattia, seguita da Campania (19,4) e Puglia (quasi 19 giorni) – ma, diciamo, solo’ a metà. Secondo questi dati in media i lavoratori molisani chiedono ben 17 giorni di malattia che equivale a dire che un lavoratore molisano su tre si ammala spesso (e volentieri). Volentieri perché, consultando i certificati medici, molti di loro – circa il 30%sono relativi al lunedì, stranamente ad inizio settimana. I dati arrivano dall’ Osservatorio sulla certificazione di malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici: un osservatorio attivato dall’Inps nel 2011. Entrando nello specifico dei numeri, su oltre 13 milioni e 365 mila eventi di malattia registrati nel corso del 2012 ben 4 milioni sono stati denunciati di lunedì. Per l’appunto.

Un numero molisano che di media diminuisce nel settore privato con 16,8 giorni mentre aumenta per i dipendenti pubblici arrivando a 17,3 giorni di media. Così torna il problema del settore pubblico in Molise, lì dove già nel suo dossier 2011 Bankitalia puntava il dito verso una regione così piccola ma che, in proporzione, presenta il maggior numero di statali (649 rispetto ai 10 mila abitanti).

Tanti statali in Molise eppure cagionevoli, secondo le ultime stime. Ma perché in regione (e non solo) ci si ammalano proprio di lunedì? “Nel fine settimana si concentrano le attività conviviali e quelle legate al tempo libero. Con l’avvento della crisi, inoltre, sono sempre di più coloro che per risparmiare eseguono piccoli lavori di manutenzione nel proprio giardino o nell’abitazione in cui vivono. Iniziative che, in qualche modo, contribuiscono ad aumentare gli acciacchi degli italiani. Tenendo conto che molti medici di base il sabato e la domenica non svolgono la normale attività ambulatoriale, l’elevato numero di certificati che si riscontra al lunedì è in gran parte riconducibile a queste situazioni” così giustifica Giuseppe Bortolussi, Segretario della CGIA. O forse perché il lunedì è il giorno più duro della settimana?

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