Cultura

Scrittodicuore premia la preghiera di perdono di un detenuto

Antonio, ospite nella Casa Circondariale di San Gimignano, si aggiudica la settima edizione del concorso nazionale di scrittura che ha coinvolto gli istituti carcerari di tutt’Italia. L’iniziativa ideata e promossa dal Comune di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani

“Una lettera che celebra la complessità dei sentimenti più profondi e contrastanti. Dal mondo invisibile del carcere parte una struggente preghiera di perdono, da chi ha tolto la vita al figlio di un amico. Senza filtri, senza indulgenza per sé, una scrittura pulita, calda, tragica”. 

È con questa motivazione che la Giuria Tecnica ha assegnato ad Antonio, ospite nella Casa circondariale di San Gimignano, la settima edizione di Scrittodicuore, il Concorso nazionale di scrittura rivolto ai detenuti degli Istituti carcerari di tutto il territorio nazionale, promosso e organizzato dal Comune di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani con la direzione artistica di Brunella Santoli, la collaborazione della Direzione della Casa Circondariale di Campobasso e il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Regione Molise nell’ambito di Ti racconto un libro laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione 2023.

Una lettera che ha profondamente emozionato non solo i giurati che l’hanno valutata, ma anche i presenti alla proclamazione dei vincitori che hanno potuto leggerla nella voce degli attori   Michele Di Cillo e Francesco Vitale.

Sul secondo gradino del podio Aymane, ospite nella Casa circondariale di Campobasso, che grazie a una foto contemplata nella solitudine del carcere riscopre persone, momenti e situazioni che hanno dato un’impronta alla propria vita e di cui all’epoca non si è colto il significato fino in fondo. Ed è proprio una foto di famiglia che ispira la sua bellissima lettera di cuore indirizzata alla madre, alla mamma. È una lettera sincera, colma di amore, di rimpianto ma anche di speranza, che arriva dritta al cuore e che ci abbraccia tutti.

Segnalata dalla Giuria Tecnica anche la lettera di Francesco R. ospite nella Casa circondariale di Poggioreale, che con una scrittura pulita, matura, ricercata eppure asciutta, firma una lettera capace di animare anche le piccole cose, come l’abito monacale che tanto fa arrabbiare il destinatario della sua missiva.

La Giuria Giovani, composta da Salvatore Dudiez, Roberta Tanno, Elena Sulmona, Angelica Calabrese e Vincenzo Pentori, ha invece voluto segnalare la lettera scritta da Renato C., della Casa circondariale Bollate, che si rivolge ad un caro amico a cui confida le proprie paure, senza però abbandonare la speranza di salvezza e di una nuova vita.

La proclamazione dei vincitori di questa settima edizione di Scrittodicuore ha rappresentato anche l’occasione per intitolare il premio allo scrittore Pino Roveredo, tra i più importanti esponenti della letteratura italiana contemporanea. Il Concorso porta ora il nome dello scrittore friulano, membro storico della Giuria tecnica del premio, prematuramente scomparso lo scorso anno. L’evento è stato inaugurato con la lettura di un brano tratto da Mandami a dire, la raccolta di racconti con cui Roveredo ha vinto il premio Campiello nel 2005, affidata all’attore Michele Di Cillo.

Un riconoscimento che l’Unione Lettori Italiani di Campobasso ha voluto fare per ricordare una persona che oltre alle indiscusse doti letterarie, era capace di stabilire una profonda connessione con il suo pubblico, che lo ha sempre seguito con affetto e partecipazione.

 

Redazione

CBlive

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