25 aprile, Vitiello: “A settant’anni dalla Liberazione, una data che richiama a un impegno costante per difendere e testimoniare ogni giorno questi valori”

Davide Vitiello
Davide Vitiello, segretario giovani DEM

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Davide Vitiello, coordinatore regionale ‘Ass. Rifare l’Italia’, Rete della Legalità del Mezzogiorno, Segretario Giovani Democratici del Molise, in occasione del 25 aprile.

“Difendiamo i valori di libertà, giustizia, solidarietà e pace che hanno animato la lotta di Liberazione e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica Italiana per un rinnovato impegno contro ogni forma di fascismo. Il 25 aprile del 1945 l’Italia venne liberata dai nazifascisti con una lotta che vide fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti del Nord e del Sud, di diversa fede politica. Da lì la democrazia italiana ha iniziato il suo cammino, da lì è nata la nostra Costituzione. Sono passati settant’anni da quella data e oggi il paese e la sua democrazia corrono grandi pericoli.

I continui colpi del revisionismo storico e i tentativi di scrivere un’altra storia puntano a cambiare la Costituzione e a consegnare i diritti, i valori, gli ideali ai potentati economico-finanziari, alle leggi del mercato e della mercificazione globale.
Si registrano attacchi al lavoro, alla scuola e alla sanità pubblica, all’informazione, che producono impoverimento e cancellano dall’orizzonte la possibilità di futuro per le nuove generazioni. Per questo è più che mai necessario non restare indifferenti e mantenere vivo il ricordo della Resistenza e della Liberazione, in forma attiva e non solo celebrativa, fuori da una visione puramente retorica o soltanto simbolica, affinché nelle nuove generazioni si rafforzi l’amore per la libertà e l’impegno per i principi di giustizia sociale, per riaffermare i valori ricevuti in eredità: la solidarietà e il riconoscimento dell’antifascismo e della democrazia come valori comuni e doveri sociali.

A settant’anni dalla Liberazione, il 25 Aprile ci richiama a un impegno costante per difendere e testimoniare ogni giorno questi valori.
Per rivivere la memoria storica nei luoghi simbolo della seconda guerra mondiale in Molise, saremo sul Monte Marrone insieme a Cgil, Cisl e Uil, al Comitato Antifascista Molisano, all’ANPI e all’Unione degli Studenti”.

 

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