Le parole del Presidente Niro per Papa Francesco, alla vigilia della sua visita in Molise

10337692_304477976382736_3173471599337740334_nUn excursus storico è quello che Vincenzo Niro, presidente del Consiglio Regionale, fa alla vigilia della visita di Papa Francesco in Molise, un viaggio nei ricordi che hanno visto, prima di Bergoglio, già Papa Giovanni Paolo II. Queste le sue parole rivolte a Bergoglio:

La visita di papa Francesco in Molise, la prima di un Pontefice nella nostra Regione nel nuovo millennio, rappresenta, senza ombra di dubbio, un evento di eccezionale portata per la nostra Terra.
Altre due volte, sul finire del secolo scorso, un successore di S.Pietro ha messo piede nella nostra comunità regionale: il 19 marzo 1983 e il 19 marzo 1995, ma con obiettivi ben definiti.
Papa Wojtila, infatti, nel giorno di S.Giuseppe del 1983, si è recato a Termoli per incontrare i lavoratori nel giorno del Santo Patrono, e sempre nel giorno di S.Giuseppe di dodici anni dopo, nel 1995, a Campobasso per benedire la prima pietra dell’Università “Cattolica” del Sacro Cuore, a Castelpetroso e Agnone.
Questa volta, con Francesco, il “papa venuto dalla fine del mondo”, il discorso è completamente diverso: Sua Santità dedica una intera giornata solo ed esclusivamente al Molise, per incontrare il popolo nelle sue varie espressioni e condizioni.
Un dono autentico della Provvidenza, un pellegrinaggio particolarmente intenso, atteso con profonda fede ed infinito entusiasmo da tutta la collettività regionale.
La visita pastorale del vicario di Cristo certamente è l’appuntamento più desiderato, più ambito, per i risvolti spirituali e sociali che esso promuove nella intera comunità regionale, una comunità seria ed operosa che considera l’incontro come un segno di particolare attenzione che ha voluto riservare verso il Molise e i suoi problemi, ad una terra di antiche tradizioni cristiane che reca ovunque secolari testimonianze della fede e della devozione, della laboriosità ed onestà delle sue genti. 
Un appuntamento fortemente voluto e, nel manifestare la mia immensa gioia per il conseguimento di un traguardo così suggestivo , intriso di spiritualità, devo ancora una volta essere infinitamente grato al nostro arcivescovo, mons.Giancarlo Brigantini, per aver voluto accogliere in tale direzione anche la mia richiesta formulata in occasione delle mie espressioni di felicitazioni nei suoi confronti, per essere stato prescelto per la composizione dei testi per la Via Crucis di Sua Santità e, ancora prima, nella circostanza delle celebrazioni per la ricorrenza dell’apparizione dell’Addolorata di Castelpetroso, Patrona del Molise.
Anche in qualità di Presidente del Consiglio regionale del Molise, sono grato al nostro Pastore diocesano per la Sua determinazione nell’inseguire un risultato cosi prestigioso, e di straordinario valore sociale e spirituale per la popolazione molisana, e sono grato, altresì, per i segni di cui siamo destinatari e già gustiamo, con fede profonda, l’infinita grazia che ci viene concessa dal Vicario di Cristo. 
Al quale Vicario di Cristo porgo il nostro più caloroso benvenuto unitamente ai sentimenti del nostro vivo e riconoscente apprezzamento per questo Suo pellegrinaggio e ai più fervidi voti augurali per il supremo Magistero Apostolico, per la Sua missione universale di pace, d’amore e di solidarietà umana, così preziosa per tutti i popoli della terra nella loro travagliata esistenza.
Santità, vogliamo essere seguaci del Suo insegnamento e della Sua testimonianza. Benedica il Molise che con cuore forte e gentile La accoglie quale apostolo di giustizia e di pace, di fraternità e di amore per una nuova umanità”.

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