Alluvione Genova, Marone ricorda cosa accadde nel 2003. “La Regione e il Cosib provvedano alla messa in sicurezza della Valle del Biferno”

Michele Marone
Michele Marone

“Gli eventi alluvionali dei giorni scorsi che hanno nuovamente messo in ginocchio la città di Genova riportano alla mente quanto accadde in basso Molise nel 2003. Un’alluvione di straordinaria importanza che segnò in negativo tutto il territorio della zona. A volte questi eventi si ripetono anche a causa dell’inerzia e della lentezza burocratica ed amministrativa che contraddistingue talune amministrazioni”. Le considerazioni sono del consigliere comunale al comune di Termoli Michele Marone che oggi chiede un chiaro impegno a Regione e Consorzio Industriale della Valle del Biferno affinchè si realizzino quelle opere tanto annunciate e mai realizzate per la messa in sicurezza degli argini del fiume Biferno e delle zone che furono interessate da quelle abbondanti precipitazioni che segnarono la storia del basso Molise. Ripristinare la situazione vorrebbe dire mettere in sicurezza tutta la zona ma anche garantire un nuovo futuro al consorzio industriale in un periodo dove alla crisi economica che non trova vie di uscita si aggiunge anche la mancata messa in sicurezza dell’area consortile che potrebbe indurre aziende interessate a non vagliare l’ipotesi di insediamento in basso Molise.

“A distanza di ben undici anni – spiega il consigliere Marone – nonostante siano stati messi a disposizione i mezzi ed i fondi necessari per provvedere alla messa in sicurezza degli argini del fiume Biferno e di tutte le criticità orografiche connesse, il Basso Molise si trova ancora esposto all’eventualità di eventi disastrosi ed alluvionali in quanto a tutt’oggi non è stata cantierata alcuna opera di messa in sicurezza e di adeguamento”.

“In vista di tale situazione di inerzia amministrativa – ha concluso Marone – si invita la Regione Molise ed il Cosib (posto che a suo tempo era stato nominato ente attuatore di tali interventi) a voler provvedere il più presto possibile alla realizzazione di tutte le opere necessarie per la messa in sicurezza della zona. Cio’ al solo fine di evitare che nel nostro territorio possa accadere di nuovo quello che si è verificato a Genova nei giorni scorsi”.

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