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Autofficina abusiva a San Giuliano Del Sannio, denunciato il proprietario

Il cinquantottenne lavorava senza i permessi e ora rischia 5 mila euro di multa

A San Giuliano Del Sannio è stato denunciato il proprietario di un’autofficina abusiva. Il cinquantottenne lavorava senza i permessi e ora rischia 5 mila euro di multa, non aveva mai chiesto le autorizzazioni necessarie. Dopo aver raccolto alcune informazioni ed effettuato alcune verifichepreliminari, i Carabinieri avevano riscontrato un discreto giro d’affari e di clienti per l’officina gestita in proprio da un un uomo del posto.
Quando sono entrati nel capanno, i Carabinieri hanno visto il meccanico che lavorava ad un veicolo posto su apposito ponte sollevatore. L’uomo ha detto di essere il responsabile dell’officina, ma non è stato in grado di mostrare alcun titolo abilitante ed ha ammesso di non essere in regola con le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività. Il luogo appariva come una vera e propria officina meccanica dotata di tutte le attrezzature: banchi di lavoro, ponte sollevatore, impianto di ricarica per l’aria condizionata, pc per l’analisi software delle centraline elettroniche, compressore. La conformazione del locale, inoltre, malgrado l’assenza dell’insegna, lo rendeva un’attività produttiva a tutti gli effetti, al punto da poter trarre in inganno i potenziali clienti.
Poste sotto sequestro amministrativo tutte le attrezzature presenti all’interno dell’officina che non potranno più essere utilizzate finché il titolare non regolarizzerà la propria posizione. L’officina era molto frequentata in zona, forse per i prezzi particolarmente convenienti, di fatto mettendosi in concorrenza sleale con lealtre attività regolarmente autorizzate. Il titolare è stato segnalatoalla Camera di Commerciodi Campobassoe rischia ora una pesante sanzione di oltre 5.000 europer l’esercizio abusivo dell’attività.
Sono emerse anche violazioni del Codice Ambientale sulla gestione dei rifiuti pericolosi. Difatti nell’officina sono stati trovati olii esausti, filtri utilizzati, batterie al piombo, cumuli di parti di motore smontate e altri rifiuti ferrosi derivanti dallo smontaggio e riparazione degli automezzi. Per tale violazioni il proprietario è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso per attività di gestione rifiuti non autorizzata. Sono al vaglio potenziali sanzioni da elevare anche nei confronti dei proprietari dei veicoli lasciati in riparazione nell’officina. Nei loro confronti verrà applicata una legge speciale che punisce quanti affidano il proprio mezzo inriparazione a imprese non iscritte nell’apposito registro.

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