Campomarino, Saburro: “L’amministrazione Camilleri incapace di abbassare una sola tassa dei tributi locali”

Il consigliere comunale di Campomarino, Antonio Saburro
Il consigliere comunale di Campomarino, Antonio Saburro

Mercoledì 27 aprile 2016 alle ore 17 si riunirà  il Consiglio comunale di Campomarino e, tra gli argomenti all’ordine del giorno, vi sono l’Addizionale Comunale I.R.PE.F.,  l’Imposta Municipale Propria (IMU), l’Aliquota del tributo comunale per i servizi indivisibili (TASI) il Piano Economico Finanziario (PEF) e tariffe TARI.

“Passano gli anni, ma la musica non cambia”, scrive Antonio Saburro del gruppo ‘Campomarino nel cuore’.

“L’amministrazione Cammilleri, non è riuscita ad abbassare una sola tassa dei tributi locali. Rispetto allo scorso anno – prosegue Saburro – abbiamo due sole novità in positivo,  novità dovute ad un cambiamento della Legge da parte del Governo Renzi e non certo per meriti di questa maggioranza che ci governa oramai da 7 lunghi anni. Le due novità riguardano l’Imu Agricola che è stata abolita e l’esenzione del 50% dell’IMU per abitazioni concesse in Comodato ai parenti (anche se non per tutte in quanto ci sono delle prescrizioni da rispettare). Tutto il resto, è rimasto invariato se non addirittura aumentato per quanto riguarda la tassa rifiuti”.

“E’ volontà della maggioranza – continua Saburro –  riconfermare nella seduta che si terrà il 27 Aprile,  l’aliquota per addizionale comunale I.R.PE.F.  per l’anno 2016 nella misura dello 0,5% e l’aliquota ordinaria per l’ IMU allo 0,98 così come negli anni precedenti. Se da una parte è vero che le procedure che si effettuano rispettano quanto indicato dalla legge, è altrettanto vero che esiste un dovere da parte di chi amministra ovvero cercare soluzioni  per il contenimento della spesa pubblica (la famosa spending review) e di conseguenza ridurre le aliquote dei tributi locali a carico dei cittadini. In questo anno ho dato spunti a questa amministrazione su come poter arrivare ad una tassazione diversa, proprio a dimostrazione dell’amore che ho per il mio paese e del rispetto che nutro verso i miei concittadini che sono tartassati (come me) dalle imposte locali. Le mie proposte furono: portare l’aliquota IRPEF allo 0,3%, diminuire l’aliquota IMU sulla seconda casa, avere l’esenzione per le zone svantaggiate dell’IMU (come ad esempio contrada Arcora) ed infine ridurre la TARI soprattutto per le attività commerciali e stabilimenti balneari che operano solo per un breve periodo”.

“Come arrivare a tutto questo? – si chiede Saburro – Con maggior controllo sugli appalti pubblici affinchè si evitino ribassi esigui, con il dimezzamento delle indennità di tutto il consiglio fino alla fine del mandato; con un minor ricorso ad incarichi professionali esterni; con maggior oculatezza nel dare contributi ad associazioni presenti sul territorio; con migliore  gestione dei parcheggi a Lido; con una convenzione con quota fissa per incarichi legali; eliminando le assunzioni a tempo e tanto altro ancora. Non vedo nemmeno traccia del “Baratto amministrativo”, proposto da me in consiglio comunale per andare incontro a chi è in difficoltà economica e non riesce a pagare i tributi locali. Le mie proposte non sono state prese in considerazione, le situazioni non sono cambiate e a breve questa maggioranza approverà le stesse aliquote e tariffe dell’anno 2015″.

redazione

CBlive

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