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Cassa integrazione, in Molise ritardi abissali. Per il PD: “Governo regionale incapace nella gestione delle pratiche”

Personale amministrativo ridotto all’osso, software obsoleti e scarsa capacità organizzativa da parte della Regione Molise. Questi i fattori principali del disagio che stanno vivendo in questo periodo migliaia di lavoratori dei diversi settori produttivi, per i quali le aziende hanno richiesto la cassa integrazione a causa dell’emergenza Covid-19.

Procedure a rilento che non permettono ancora l’erogazione dei fondi messi a disposizione dal Governo, circa 6 milioni e 200 mila euro. Risorse che, se non bastassero a coprire le richieste, potrebbero anche aumentare da qui in avanti ma che, attualmente, ancora non sono stati destinati ai richiedenti. La Regione Molise sta dimostrando così tutta la sua incapacità nella gestione dei circa 6.500 protocolli. Sono circa 2.800 le domande valide, di cui 1.000 inviate all’Inps e 1.800 pratiche ancora in corso di verifica. Numeri che rendono l’idea di quante persone e famiglie sono attualmente in balia degli eventi. Un numero di richieste che in altre regioni vengono gestite in un solo giorno ma che in Molise hanno messo in tilt l’intero iter procedurale. Di tutto ciò a farne le spese sono i lavoratori che oltre allo sconforto dato dal blocco lavorativo scontano anche l’assenza di liquidità per affrontare le spese necessarie alla propria quotidianità.

La Federazione Medio Molise si affianca alle sollecitazioni messe in campo nelle scorse settimane dai consiglieri regionali Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, i quali più volte hanno richiesto interventi immediati nel rinforzare l’apparato amministrativo per la gestione ottimale delle fasi di verifica e inoltro delle domande. Riteniamo, inoltre, di assoluta necessità un’azione volta all’aggiornamento e potenziamento dei software attualmente in uso e l’organizzazione di un più cospicuo numero di personale da destinare a tale scopo, ciò non solo per accelerare l’inoltro delle attuali domande all’Inps, ma anche per prepararsi al meglio per la seconda fase di erogazione della cassa integrazione. Ai molisani serve una classe dirigente capace di dare attuazione immediata alle misure poste a sostegno dei lavoratori. Se non si è capaci di garantire questa basilare attività amministrativa, risulta poco credibile qualsiasi altra presunta attività di governo.

Redazione

CBlive

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