Cavone: “Non è vero che i politici sono tutti uguali, perché esistono giovani volenterosi”

Alessandro Cavone con il candidato sindaco Michele Scasserra
Alessandro Cavone con il candidato sindaco Michele Scasserra

Ci siamo. Questa sera scatta il silenzio elettorale attraverso il quale i cittadini dovranno riflettere a favore di chi esprimere la loro preferenza alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Un appuntamento importante, imperdibile, a cui tutti i cittadini con il giusto senso civico devono partecipare, senza nessuna esitazione. Non è vero che i politici sono tutti uguali, esistono tanti giovani volenterosi come me che non vedono l’ora di poter mettere a disposizione la loro passione e la loro energia per cambiare in meglio le cose. E non confortatevi dietro le grida e gli insulti. Sapete che sono solo uno sfogo e non una soluzione.

In queste settimane ho incontrato centinaia di persone, ho proposto le mie idee su un commercio più equo e sostenibile, sull’attenzione da riservare alle contrade, sulle politiche sociali e popolari da riportare al giusto posto di una degna programmazione.

Siamo dinanzi ad una coalizione di finto centro-sinistra che “vanta” candidati di forza Italia e dell’area moderata, area invece che siamo gli unici titolati a poter ostentare. Ebbene si. Noi siamo stati e saremo sempre la, senza nessun capo occulto che muove le fila. Siamo un gruppo civico, nato da un progetto unitario attorno a Michele e che si propone di governare questo capoluogo.

Ci troviamo dinanzi ad un’occasione importante dove poter dare il giusto cambio di passo a questa città eleggendo un sindaco, Michele Scasserra, giovane preparatissimo, che ben conosce gli apparati amministrativi locali, regionali ed europei e che con i suoi modi eleganti e la sua competenza ha raccolto incredibile entusiasmo.

Ringrazio quanti fin ora hanno mi hanno dato l’opportunità di proporre le mie idee e che vorranno sostenermi in questa circostanza.

Riflettete bene nella cabina, non possiamo permetterci altri 5 anni di buio. Chi davvero vuole il rinnovamento non può che scegliere il nostro Polo.

di Alessandro Cavone

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