Da Angelo a Trevor Trevisan: la storia continua, peccato però non a Campobasso

MASSIMO DALLA TORRE

I tifosi del lupo ricordano con affetto e nostalgia il padre: Angelo Trevisan che in coppia con Natale Picano ha fatto battere non solo i cuori degli aficionado rossoblù, ma quello delle campobassane. Biondo, atletico, alto, affabile con tutti, ma soprattutto amico degli amici, Angelo Trevisan ha scritto pagine memorabili del calcio cittadino, tant’è che in occasione dell’addio al capitano storico del Campobasso Calcio, l’indimenticato Michele Scorrano prematuramente scomparso, non è voluto mancare a rendere omaggio a chi credeva nelle potenzialità della squadra di mister Pasinato ma soprattutto di Tonino Molinari. Club che, calcò i campi della serie cadetta la “B”. Ora a distanza di anni la palla, tanto per parafrasare il gergo calcistico, passa al giovane Trevor chiamato così forse in omaggio all’asso del football inglese Trevor Francis che tante soddisfazioni ha dato ai tifosi prima della Sampdoria di Paolo Mantovani e poi dell’Atalanta, società in cui militò un altro asso del pallone locale Domenico Progna, tutt’ora in attività nel settore giovanile molisano. Il giovane Trevisan sarebbe stato annotato sul taccuino della Salernitana alla voce difensori: a rivelarlo Alfredo Pedullà nel corso dello “Speciale CalcioMercato” in onda su SportItalia. L’ex Pisa e Varese è libero, non per il ruolo tra gli undici, ma per li fallimento del Padova, tant’è che in questi giorni di concitata aria calcio/mondiale e non solo, attende l’ufficiale svincolo FIGC per accettare proposte. Classe 1983, rappresenta secondo Pedullà l’alternativa a Pratali, passato al Viareggio. Insomma, se il detto: buon sangue non mente, un Trevisan farà parlare ancora di se anche se in una città che in passato è stata avversaria della compagine campobassana che si appresta a disputare un nuovo campionato dopo una stagione che l’ha vista protagonista sotto tutti i punti di vista.

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