Emergenza blue tongue, vertice del Comitato regionale di zooprofilassi per misure preventive

Fronteggiare una possibile epidemia che potrebbe causare ingenti danni al settore zootecnico molisano. Nella sede del Servizio prevenzione, veterinaria e sicurezza alimentare, mercoledì 24 settembre 2014, alla presenza dell’assessore alle politiche agricole, Vittorino Facciolla, si è tenuta la riunione del Comitato regionale di zooprofilassi, presieduto dal responsabile del Servizio veterinario della Direzione regionale per la Salute, Michele Colitti, e composto da veterinari Asrem, epidemiologi dell’Istituto zooprofilattico Abruzzo e Molise e rappresentanti delle Associazioni di categoria degli allevatori. Un incontro dettato dalla necessità di valutare l’attuale situazione nel territorio molisano conseguente alla diffusione del sierotipo 1 della Febbre Catarrale Maligna, comunemente nota come Blue Tongue.

La Blue Tongue è una malattia infettiva virale trasmessa da agenti vettori, propria dei ruminanti. In particolare, gli ovi-caprini possono manifestare forme cliniche di varia gravità, mentre i bovini hanno un ruolo di serbatoio del virus senza manifestazioni cliniche importanti. Le altre specie animali, compreso l’uomo, non sono interessate dalla malattia né a contatto diretto né tramite consumi di prodotti di origine animale.

Il Comitato ha preso atto che il Servizio veterinario Asrem ha già predisposto l’acquisto di 6000 dosi di vaccino per l’indispensabile vaccinazione di capi destinati a movimentazione, tra i quali quelli attualmente in monticazione che devono rientrare nelle aziende di origine.

È stata inoltre data informativa sulle regole cui devono attenersi gli allevatori e gli stessi Servizi veterinari per garantire la movimentazione degli animali sensibili.

Un secondo aspetto molto importante e discusso ha riguardato la possibile prossima strategia vaccinale di tutto il patrimonio sensibile. A tal riguardo dal Servizio veterinario regionale è stato comunicato che nei prossimi giorni si terrà un incontro, convocato dal Ministero della Salute, al fine di definire una strategia di intervento comune per le Regioni interessate dall’emergenza (attualmente, oltre al Molise: Sardegna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Basilicata e Campania).

In merito alle preoccupazioni delle associazioni di categoria è stata data ampia rassicurazione su eventuali danni conseguenti alle vaccinazioni, trattandosi di un vaccino inattivato, i cui effetti collaterali sono praticamente nulli.

Rassicurazioni anche da parte dell’assessore Facciolla di interventi mirati della Regione nel caso si dovesse procedere alla vaccinazione di tutto l’effettivo zootecnico interessato così da garantire la corretta e completa esecuzione del programma vaccinale.

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