‘Il contributo dell’Italia ai beni culturali della Terra Santa’, all’Unimol il convegno internazionale

Unimol - viale manzoniIn programma per lunedì 27 ottobre, alle ore 9.30, nell’aula Centro Servizi Culturali del I Edificio Polifunzionale in viale Manzoni a Campobasso, il convegno internazionale dal titolo “Tra servizio civile e missioni estere il contributo dell’Italia ai beni culturali della Terra Santa”. L’incontro, realizzato dall’Università degli Studi del Molise, insieme allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e l’Università degli Studi di Bari, ha l’obiettivo di rendere noti i risultati delle ricerche svolte in Terra Santa a Partire dal 2009; anno in cui la professoressa Fulvia Ciliberto, docente di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, dell’Ateneo del Molise, conduce in qualità di responsabile scientifico e revisore per le antichità greche e romane il progetto scientifico internazionale Tutela, studio e valorizzazione di un patrimonio museale. La ricerca ha come scopo il censimento, la schedatura informatica e la riproduzione digitale dei Beni Archeologici della Custodia di Terra Santa, volto a documentare, conservare e valorizzare in modo adeguato l’inestimabile patrimonio archeologico della Custodia.
L’iniziativa, che coinvolge un gruppo di lavoro costituito da laureati e laureandi sia dell’Università del Molise sia di differenti Atenei italiani, aderisce e si affianca al progetto “Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Culturale della Custodia della Terra Santa”, promosso dalla Custodia di Terra Santa in collaborazione con “l’Associazione di Terra Santa, proTerraSanta” (ATS). Il lavoro si svolge a Gerusalemme, all’interno della sede stessa del Museo Archeologico Privato dello Studium Biblicum Franciscanum, presso il complesso del Convento della Flagellazione, in collaborazione con Padre Eugenio Alliata, docente di Archeologia Paleocristiana e Storia Biblica presso lo Studium Biblicum Franciscanum, Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia della Pontificia Università Antoniniana, e Direttore del Museo Archeologico Privato dello stesso Istituto.

I primi risultati dell’attività svolta sono stati presentati in una Giornata di Studio organizzata a Isernia il 6 aprile del 2011, i cui atti sono stati presentati all’allora Ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, in occasione della sua visita a Gerusalemme nell’ottobre del 2013.
Nel 2013, grazie ad un cofinanziamento dell’Ateneo molisano, è stato possibile proporre il progetto al Ministero degli Affari Esteri che ha accolto positivamente la richiesta di supportare l’iniziativa rendendo possibile portare a compimento gli obiettivi desiderati. Nel 2014, grazie al sostegno continuativo dell’Ateneo molisano, attraverso un cofinanziamento promosso dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione, e del Ministero degli Affari Esteri, che ha di nuovo accolto positivamente la richiesta di supportare l’iniziativa, è stato possibile portare avanti con soddisfazione il progetto. Proprio per condividere e rendere noti i risultati raggiunti a tre anni di distanza dalla presentazione del progetto ad Isernia, l’Università del Molise insieme allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme ha pensato di organizzare un convegno divulgativo e di presentazione.

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