Il Governo taglia il welfare gratuito a milioni di italiani: l’ordine del giorno di Nicola Cavaliere a Palazzo Moffa

L'ex Governatore Michele Iorio tra Angela Fusco Perrella e Nicola Cavaliere
L’ex Governatore Michele Iorio tra Angela Fusco Perrella e Nicola Cavaliere

Il Consigliere regionale Nicola Cavaliere ha presentato un ordine del giorno a Palazzo Moffa, che impegna il Presidente della Giunta regionale ‘a sensibilizzare e sollecitare il Governo nazionale nelle sedi opportune, al fine di modificare immediatamente la proposta contenuta nella legge di Stabilità 2015, per evitare che milioni di cittadini rinuncino alla possibilità di usufruire dei servizi gratuiti dei Patronati’.

“Cittadini – si legge nel comunicato stampa – che di conseguenza rischierebbero di dover fare a meno delle tutele previdenziali e assistenziali cui hanno diritto. Un danno sociale di gravi proporzioni causato dai tagli alle risorse dei Patronati previsti nella legge di Stabilità presentata lo scorso 15 ottobre, un attacco diretto ai cittadini ma anche agli operatori del settore,  visto che il 70% degli organici complessivi – se i tagli venissero confermati – perderebbe il lavoro”.

Migliaia di lavoratori professionalmente qualificati vittime di “una scelta scellerata che rischia di mettere in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati, che rimangono l’unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini stranieri e degli italiani all’estero”, prosegue il consigliere regionale Cavaliere.

Nell’ordine del giorno si ricorda poi che il taglio di 150 milioni di euro al fondo patronati e la riduzione del 35% dell’aliquota previdenziale destinata ad alimentarlo non costituiscono affatto un risparmio e Nicola Cavaliere conclude: “Lo 0,226% dei contributi sociali versati da circa 21 milioni di lavoratori oggi assicura a oltre 50 milioni di persone la possibilità di usufruire dei servizi gratuiti dei Patronati. E la Pubblica amministrazione, per sostituire il servizio attuale, sarebbe costretta ad aprire e gestire 6mila nuovi uffici con un costo complessivo pari a 657 milioni”.

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